Vibo, al procuratore Gratteri la cittadinanza onoraria e un encomio solenne
Il Consiglio comunale di Vibo Valentia ha deciso all’unanimità di assegnare la cittadinanza onoraria al procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri. È successo tutto molto di fretta, senza una vera discussione sul valore di questo gesto, durante la riunione straordinaria dell’Assemblea davanti alla stazione di Vibo-Pizzo. Nel corso della discussione sull’alta velocità, infatti, la consigliera Maria Corrado – a nome della maggioranza – ha presentato un ordine del giorno urgente per conferire un encomio solenne ai vertici dei Carabinieri impegnati nella maxi operazione Rinascita Scott, che il 19 dicembre del 2019 ha inflitto un duro colpo alla 'ndrangheta vibonese. Nello specifico al tenente colonnello Luca Romano, al maggiore Valerio Palmieri e al capitano Alessandro Bui.
L'emendamento a favore di Gratteri. Dopo l'intervento di Corrado è intervenuto il consigliere del M5S Domenico Santoro, secondo cui la questione era "estremamente importante ma fuori luogo" - come hanno sottolineato anche i sindaci dei Comuni del Vibonese presenti per parlare dei trasporti - ma che, se si voleva votare, era necessario sostenere anche il procuratore di Catanzaro: "Citarlo e basta, senza assegnare un encomio anche a Nicola Gratteri, vuol dire sottovalutare il suo lavoro". Proponendo quindi, per il magistrato antimafia, anche l'assegnazione della cittadinanza onoraria.
Proposta approvata all'unanimità. A quel punto la maggioranza, certamente spiazzata dall'intervento del consigliere Santoro, non ha potuto far altro che votare anche la proposta a sostegno di Gratteri, passata quindi all'unanimità. E così in un Consiglio comunale aperto convocato per parlare di alta velocità e trasporto locale, a seguito di una proposta "urgente" che citava il procuratore di Catanzaro senza però assegnargli alcun riconoscimento, il Comune di Vibo ha deciso di assegnare a Nicola Gratteri un encomio solenne e la cittadinanza onoraria. Un gesto importante approvato, di fretta, in un contesto che molti hanno definito non il più opportuno. (a.s.)
