E' di 37 milioni di euro il valore complessivo dei beni confiscati alla cosca vibonese. Fra questi il "Ritrovo la Dolce Vita" a Roma, società attive nell'edilizia, fabbricati e autovetture

L’elenco complessivo dei beni sequestrati dal Tribunale di Vibo Valentia, ed ora in larga parte sottoposti a confisca, interessa: il “Ritrovo La Dolce Vita” in via Giulia Cesare a Roma; il bar “Effeci Global Services Group srl” in via Plauto a Roma; le quote societarie della società “Edil Sud Costruzioni srl” con sede a Roma (attualmente in fallimento) intestate a Francesco Comerci e Filippina Purita; l’intero compendio aziendale della “Edil Sud Costruzioni srl” composto da 2 fabbricati nel Comune di Manziana (Rm) ed uno a Magnago (Mi); un fabbricato a Roma, 4 autovetture Fiat, un autocarro Iveco ed una Chevrolet Captiva; le quote societarie e il compendio aziendale (2 immobili a Buscate, nel Milanese, ed uno a Milano) della società “O & S. Costruzioni” con sede a Milano di proprietà del vibonese Francesco La Tesse. Sotto sigilli anche quote societarie e compendio aziendale della: “Cavour 29 di Morello Maria Teresa e Tripodi Orlando” con sede a Cornaredo (Mi); “Atam sas di Iania Alfredo & C”; “Napoleone Costruzioni srl” attiva nel Milanese; “T5 Costruzioni srl”di Sante Tripodi e Teresa Lo Bianco con sede a Porto Salvo (Vv); “Lgr Costruzioni di La Gamba Roberto” con sede a Vibo Marina; la “S.C. Costruzioni" del vibonese Cristian Sicari con sede a Limena (Pd).