Le Fiamme Gialle, su delega della Procura, hanno acquisito numerosa documentazione. Nel mirino le opere realizzate negli anni sulla rete fognaria della città

La Guardia di Finanza, su delega della Procura, ha acquisito stamane nel palazzo municipale di Vibo Valentia tutta la documentazione riguardante i lavori eseguiti negli anni, e negli ultimi tempi in particolare, sulla rete fognaria cittadina. L'acquisizione di tutta la documentazione è avvenuta negli uffici dell'assessorato Lavori pubblici di "palazzo Luigi Razza" diretto dall'assessore Francesco Alessandria. Il "prelievo" dei documenti si inserisce nell'ambito della più vasta inchiesta aperta dalla Procura di Vibo - al momento contro ignoti - a seguito della frana apertasi nel centro della città il 15 gennaio scorso e che ha costretto in un primo momento anche all'evacuazione delle famiglie residenti in un palazzo di cinque piani ubicato fra via Carlo Parisi  e via Milite Ignoto.

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La Procura vuole accertare presunte responsabilità per quanto avvenuto e capire se vi siano state delle "mancanze" e delle negligenze da parte di chi doveva vigilare sulla zona ed in particolare sulla stabilità degli immobili vicini al luogo dove poi è avvenuta a frana. In tal senso, utile alle indagini potrebbe rivelarsi la documentazione acquisita oggi dalla Guardia di Finanza che interessa l'intera rete fognaria ed i lavori sulla stessa realizzati e programmati. L'ipotesi di reato sulla quale si muovono gli inquirenti - Procura e Guardia di Finanza - è quella di disastro ambientale.

Attualmente tutta la zona interessata dalla frana e dalla voragine resta transennata e sul posto si è recato nei giorni scorsi pure il responsabile della Protezione civile calabrese, Carlo Tansi, con un gruppo di speleologi che dovranno mappare l'intero sottosuolo e poi redigere un apposito studio. (g.b.)

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