Giro d'Italia a Vibo, salta protesta dipendenti provinciali: decisivo intervento del prefetto
I dipendenti della Provincia, a seguito di una nuova assemblea del personale, hanno deciso questa mattina di non portare le loro rivendicazioni fuori dal palazzo
Nessuna azione dimostrativa sarà messa in atto nel corso della tappa cittadina di Vibo Valentia del Giro d'Italia. I dipendenti della Provincia, a seguito di una nuova assemblea del personale, che ha revocato le intenzioni del giorno prima (LEGGI QUI), hanno deciso questa mattina di non portare le loro rivendicazioni fuori dal palazzo. Una decisione ancora una volta sollecitata dall'intervento del prefetto di Vibo Guido Longo, che, anche attraverso la mediazione del presidente Niglia, ha evitato che la protesta potesse assumere il ruolo di protagonista nella giornata del Giro d'Italia.
Il senso di responsabilità. "Alla fine - spiegano i lavoratori - il senso di responsabilità ha prevalso su questa voglia di rivalsa. Il rispetto che nutriamo nei confronti del prefetto, il quale si sta impegnando per una mediazione con la banca, ci ha portati a rivedere la nostra decisione. Certo - proseguono -, siamo consapevoli di rinunciare ad una possibile ribalta nazionale dei nostri problemi, ma davanti al rispetto che nutriamo per il prefetto sentiamo più responsabilità che altro". L'assemblea ha così deciso, non senza rammarico, comunque confidando nell'impegno del vertice dell'Utg in merito alla questione dei ritardati pagamenti. Pare, infatti, secondo quanto emerso, che dalla banca verso l'Utg arrivino segnali positivi che farebbero ben sperare sul pagamento della mensilità di febbraio. Intanto i dipendenti si affidano al prefetto: "Siamo nelle sue mani". (i.l.)
