A mettere temporaneamente la parola fine nella discussione circa il deposito della Meridionale Petroli a Vibo Marina, e nello specifico riguardo il rischio di dover chiudere la spiaggia vicina per ragioni di sicurezza, è il sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo. Il primo cittadino si dice "positivamente colpita dal dibattito che, in questi giorni, ha visto l'appassionato intervento di diversi soggetti sui problemi di sicurezza pubblica e privata legati al deposito costiero della Meridionale Petroli Srl, che, come ormai a conoscenza di tutti, si trova ubicato in via A. Vespucci della frazione Marina di Vibo Valentia, all'interno dell'area portuale, in posizione retrostante la spiaggia".

Adottate "tutte le azioni possibili" per la sicurezza del sito. "La positività del dibattito - continua la Limardo in una nota - fa passare in secondo piano anche l'errato convincimento, espresso da taluni, che il problema sia stato prodotto dall'approvazione del Piano strutturale comunale (Psc). Infatti, per come già egregiamente spiegato dall'assessore Scalamogna, la questione è balzata prepotentemente all'attenzione dopo l'emissione del decreto prefettizio dell'8 febbraio 2018 con il quale è stato approvato il 'Piano di Emergenza Esterna' relativo allo stabilimento della Meridionale Petroli Srl". Dopo questa premessa il sindaco, "al fine di consentire una corretta lettura della vicenda", specifica che "l'Amministrazione ha fin da subito posto in essere tutte le azioni possibili per arrivare alla piena sicurezza del sito, da ottenere con la riconduzione all'interno dello stabilimento delle curve di danno che, ad onor del vero, non si sono materializzate all'improvviso nel 2018, con l'approvazione del Piano speditivo prefettizio, ma, presenti da anni, sono state da questo rese evidenti nella loro potenziale pericolosità".

Tavolo tecnico per risolvere il problema. "Vista la serietà della problematica - prosegue - immediatamente dopo l'emissione del parere formulato dal Comitato tecnico regionale (Ctr) in data 18 giugno 2019 - nel quale si leggeva che 'Il territorio circostante allo stabilimento della Meridionale Petroli non ha il requisito della compatibilità per attività configurabili ad elevato affollamento e/o ricettività' - con nota del 24 giugno 2019 (dunque appena sei giorni dopo), ho richiesto al prefetto l'istituzione di un apposito tavolo tecnico". Questo tavolo tecnico è stato poi convocato in più date "a conclusione di un procedimento durante il quale la Meridionale Petroli Srl ha realizzato tutta una serie di interventi, strutturali e strumentali, ha portato alla redazione, da parte della stessa società, di un 'Documento di valutazione incidenti rilevanti' che, in conclusione, asseriva il contenimento delle curve di danno all'interno dello stabilimento".

Nessun parere negativo definitivo. Il documento è stato successivamente inoltrato al Ctr e, a fine aprile, è stato integrato con la verifiche sismica del sistema. Nella seduta del Ctr del 5 agosto 2020, però, "non è stato ritenuto validabile", per cui "sono state richieste ulteriori integrazioni che la società Meridionale Petroli Srl si è impegnata a trasmettere in tempi brevi". "Nessun parere negativo definitivo è stato, quindi, emesso nella seduta del Ctr del 5 agosto - spiega in conclusione il sindaco Limardo - ma solo una richiesta di ulteriori puntuali importantissime integrazioni". "Se tali integrazioni che risultano essere già state trasmesse sono sufficienti ad accertare senza ombra di dubbio l'eliminazione del pericolo esterno dello stabilimento, consentendo l'ottenimento di un parere positivo del Ctr, al momento non è dato sapere. Attendiamo la prossima riunione del Ctr".