La denuncia di Marcello Manna: "Con Petrini il pm ha condotto un interrogatorio a senso unico"
“Dalla lettura dei verbali depositati per l’incidente probatorio, che risultano essere ancora per alcuni versi coperti da omissis, si evince in modo chiaro e nello stesso tempo allarmante che alcuni interrogatori sono stati condotti in modo unilaterale fuori dalle regole processuali". Così il sindaco di Rende e avvocato Marcello Manna in merito alle indagini sul giudice Petrini, in cui lo stesso Manna è finito sotto la lente degli investigatori (ne abbiamo parlato QUI). "Altri verbali assolutamente rilevanti - aggiunge il sindaco di Rende - inspiegabilmente non sono stati neppure depositati. Sono state poste domande suggestive o che contenevano già la risposta”.
"Interrogatorio a senso unico". Nella vicenda Patitucci "l’indagato Petrini, per numerose volte, ha escluso qualsiasi mio diretto coinvolgimento" afferma Manna, che prosegue: "Il pm ha condotto un interrogatorio a senso unico, con domande fortemente suggestive e con vere e proprie anticipazioni nella risposta. Troppe le domande che richiedevano soltanto un 'si…si…' come per dire che si confermava una tesi che era già contenuta nella domanda. Nell’interrogatorio nella casa circondariale di Fuorni-Salerno è emblematica la volontà dell’indagato di uscire prima possibile dal carcere. Le domande del pm non erano finalizzate a cercare la verità, ma una verità già precostituita. Chi doveva uscire dal carcere poteva farlo assecondando quelle modalità di interrogatorio".
Verità precostituita. Sulla vicenda Ioele "bastava solo leggere gli atti processuali per verificare che il dottor Petrini è colui che ha sospeso gli effetti della revoca della confisca e del sequestro". "Non ci voleva davvero tanto - continua Manna - ma anche qui si era alla ricerca di una verità precostituita. È stato ammesso l’incidente probatorio senza che venissero depositati degli atti essenziali. Questo dato è stato confermato anche dalla procura della repubblica di Salerno".
Controllare l'attività della Procura. Le anomalie non finiscono qui, secondo il sindaco di Rende: "Il dottor Petrini sarà escusso in incidente probatorio prima che venga pronunciata la requisitoria con richiesta di condanna e di quantificazione di pena nel processo riguarda. Una modalità coercitiva e che certamente intende condizionare il narrato del Petrini finalizzandolo che lo ad ottenere richieste di pena contenute e atteggiamento benevolo da parte della procura. Una modalità che ci ricorda altri tempi che sembravano passati, ma che passati non sono". "Ritengo sia necessario - conclude Marcello Manna - che l'attività posta in essere dal procuratore procedente e titolare della indagine vengano verificate dagli organi competenti e siano sottoposte ad un controllo sul rispetto delle norme e delle modalità con cui si sono svolti gli interrogatori".
