Il generale dei carabinieri Aloisio Mariggiò alla guida di Calabria Verde
La giunta su proposta del governatore Mario Oliverio ha deciso di nominare l'ex comandante della legione Carabinieri Calabria a garanzia della legalità
E' stato nominato commissario di Calabria Verde il generale dei carabinieri, Aloisio Mariggiò che, attualmente, ricopre l'incarico di vicedirettore tecnico operativo della Direzione Investigativa Antimafia a Roma. La giunta regionale lo ha deliberato questo pomeriggio su proposta del governatore, Mario Oliverio. Il generale Mariggiò, che subentra al dimissionario Nello Gallo, è stato comandante provinciale dei carabinieri di Catanzaro e di Cosenza e comandante della Legione carabinieri Calabria.
Affermare legalità e trasparenza. “Ringrazio il generale Mariggiò – ha detto il Presidente Oliverio – per aver accettato la nostra proposta di guidare “Calabria verde”, la più grande azienda pubblica della Calabria. L’esperienza e la conoscenza della nostra regione, da parte del generale Mariggiò, che in più fasi ha svolto ruoli di direzione dell’Arma in Calabria, costituisce una garanzia, in direzione del riordino e del rilancio di una importante Struttura per il territorio e la crescita della nostra regione. Dopo la messa in liquidazione dell’Afor e l’istituzione di “Calabria Verde”, bisogna dire che il nuovo Ente non è ancora nato. Il generale Mariggiò avrà il compito di dare vita ad un Ente moderno, capace di valorizzare le risorse umane e di realizzare il progetto di utilizzazione e valorizzazione delle risorse forestali, di sistemazione idrogeologica e di valorizzazione ambientale. “Calabria Verde” costituisce un tassello importante e decisivo per contribuire a determinare il necessario cambiamento nella vita della nostra Regione e per affermare legalità e trasparenza nella utilizzazione delle risorse pubbliche. La nomina di Mariggiò costituisce un decisivo passo in direzione del rilancio della funzione di un Ente che dovrà fare ritrovare l’orgoglio dell’appartenenza alle migliaia di lavoratori che, onestamente, svolgono il loro ruolo nei territori della nostra regione”. (Cz1)
