Invalido per una diagnosi sbagliata, condannati due medici in Calabria. Ecco dove
Sentenza della Corte dei conti dopo il risarcimento da 552mila euro al paziente

Non avrebbero riconosciuto tempestivamente un trauma cranico riportato da un paziente arrivato al pronto soccorso dell'ospedale Pugliese di Catanzaro e ora dovranno risarcire l'Azienda ospedaliero-universitaria Renato Dulbecco. È quanto stabilito dalla Corte dei conti, che ha riconosciuto la responsabilità di due medici per il danno erariale derivato dal risarcimento liquidato dall'azienda sanitaria al paziente. L'azione della Procura regionale della Corte dei conti era partita dopo la trasmissione della delibera con cui il commissario straordinario della Dulbecco aveva riconosciuto e pagato al danneggiato un importo complessivo di 552mila euro.
A causa della franchigia prevista dal contratto assicurativo, 100mila euro sono rimasti a carico dell'azienda, mentre la parte restante è stata coperta dalla compagnia assicuratrice. La vicenda risale alla notte del 10 maggio 2014, quando il paziente era arrivato al pronto soccorso del Pugliese in condizioni di intossicazione acuta da alcol. Secondo quanto ricostruito nei giudizi, soltanto la mattina successiva sarebbe emerso il peggioramento delle condizioni cliniche, con il paziente entrato in coma e la presenza di "un piccolo ematoma della regione parietale sinistra". Per la Corte dei conti, la mancata tempestiva individuazione del trauma avrebbe determinato una responsabilità dei sanitari coinvolti e un conseguente danno economico per l'azienda ospedaliera.
