E’ caduto dalla sedia a rotelle mentre usciva da scuola, non è stato portato in ospedale ma ‘curato’ con del ghiaccio e accompagnato direttamente a casa dove, in lacrime, ha raccontato ai genitori quanto accaduto. Il ragazzino, un 13enne affetto da distrofia muscolare di Duchenne, che causa debolezza e deperimento dei muscoli, è morto dopo cinque giorni di agonia in ospedale.

Una vicenda surreale sulla quale, scrive Il Riformista, i genitori adesso vogliono vederci chiaro e hanno presentato un esposto alla procura di Lecce per chiarire cosa è successo all’uscita di scuola, gli operatori che assistevano il figlio come si sono comportati e perché nessuno ha pensato di portarlo in ospedale o di avvisare la famiglia considerate le condizioni precarie di salute.

Queste le domande dei genitori del 13enne di Giurdignano, piccolo comune salentino, deceduto nella tarda mattinata di domenica 11 febbraio all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, cinque giorni dopo la caduta all’uscita di scuola. La procura di Lecce, dopo la denuncia dei familiari, ha aperto un fascicolo d’indagine per omicidio colposo a carico di ignoti. Un atto dovuto per il pm della procura di Lecce Alberto Santacatterina che ha così disposto l’autopsia che verrà eseguita mercoledì 14 febbraio dal medico legale Alberto Tortorella.