'Ndrangheta nel Vibonese: due arresti (NOMI)
L'operazione ribadisce la costante pressione dello Stato contro le proiezioni criminali nel territorio vibonese

Si chiude il cerchio giudiziario attorno ad alcuni esponenti di spicco della criminalità locale. I Carabinieri della Stazione di Sant’Onofrio hanno dato esecuzione a due ordini di carcerazione, emessi dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale di Catanzaro, nei confronti di Caterina Caglioti, moglie di Nazzareno Patania, e di suo cognato Bruno Patania.
I provvedimenti scaturiscono dalle sentenze divenute ormai irrevocabili dopo il vaglio della Suprema Corte, confermando l'impianto accusatorio che vedeva i due coinvolti in dinamiche di associazione per delinquere di tipo mafioso. Per entrambi la condanna è definitiva, segnando un punto fermo nelle indagini che negli anni hanno decimato le fila del gruppo criminale di Stefanaconi.
I militari dell'Arma, dopo aver notificato gli atti presso le abitazioni dei due condannati, hanno provveduto al loro trasferimento nelle strutture carcerarie designate. Caterina Caglioti e Bruno Patania dovranno ora espiare le pene residue stabilite dai giudici della Corte d’Appello di Catanzaro. L'operazione ribadisce la costante pressione dello Stato contro le proiezioni criminali nel territorio vibonese, colpendo figure considerate centrali negli equilibri della cosca.
