Investita con la figlia da una limousine: viene dimessa e dopo 48h muore
Sera del 23 dicembre, antivigilia di Natale, traffico intenso sulla statale del Sempione che taglia in due Nerviano, nel Milanese. Mamma e figlia, 48 e 11 anni, attraversano la strada sulle strisce pedonali all’altezza della Torre Civica, riporta La Repubblica. Sono in giro per la spesa e gli ultimi pacchetti, ma prima che arrivino sul marciapiede piomba su di loro una lunghissima (e pesantissima) limousine. Il mezzo appartiene alla flotta della Luxury Limousine Milano srl, che ha la sede un paio di chilometri più in là e noleggia auto a chiunque abbia voglia di girovagare e festeggiare in stile hollywoodiano. Il conducente, un italiano 61enne, è solo a bordo e non fa in tempo a frenare: mamma e figlia volano per un paio di metri, finendo sull’asfalto.
Le ambulanze le trasportano al pronto soccorso di Legnano: a Magatte Sow, la 48enne di origini senegalesi, viene diagnosticata una lesione vertebrale in zona lombare, ma la donna viene comunque dimessa con una prognosi di trenta giorni. La figlia rimane invece in osservazione per il trauma cranico riportato. Il 61enne viene sottoposto all’alcoltest, che risulta negativo, racconta ancora La Repubblica. Passano due giorni di dolori e angosce, arriva la mattina di Natale. Magatte Sow si sveglia con fortissimi dolori al petto, fatica a respirare. Chiede aiuto al marito, il 58enne Souleimane Ndoye, anch’egli originario del Senegal, che chiama il 112. L’ambulanza arriva in codice rosso e trasporta d’urgenza Magatte Sow all’ospedale di Legnano. Dove la donna, però, arriva in arresto cardiaco. Morirà poco dopo, nonostante i tentativi di rianimarla.
Nel pomeriggio è lo stesso Ndoye a bussare alla caserma dei carabinieri della compagnia di Legnano per denunciare l’improvvisa morte della moglie e chiarire se sia stata conseguenza dell’investimento, e dunque omicidio stradale. Gli investigatori, riporta La Repubblica, guidati dal maggiore Alfonso Falcucci hanno aperto un’indagine, coordinata dalla procura di Busto Arsizio che ha già disposto l’autopsia sul corpo di Magatte Sow.
