"Il piano vaccinale in Calabria non è ancora operativo tanto da aver spinto l'Asp di Cosenza, in previsione dell'avvio della somministrazione alla cittadinanza, a chiedere l'aiuto dell'esercito. In base ai dati dell'Agenzia del Farmaco, le dosi somministrate sono circa 5mila sulle 25.630 disponibili, con una percentuale di impiego pari al 20%. Numeri che ci posizionano agli ultimi posti in Italia". Così in una nota Carlo Tansi, leader di "Tesoro Calabria", che aggiunge: "Allo stesso modo non è ancora partito il piano straordinario di incremento del trasporto pubblico locale, richiesto dalle prefetture proprio per evitare assembramenti di studenti in viaggio verso, e poi di rientro, le varie scuole".

"Didattica a distanza scappatoia per evitare responsabilità". La didattica a distanza "è di sicuro un'opportunità per i ragazzi ed è complementare a quella in presenza, ma sta diventando una sorta di scappatoia per sottrarsi alle responsabilità istituzionali offerta a quanti non riescono a risolvere i problemi strutturali della scuola". "Meno male però che il nostro eroe, il governatore facente funzioni Nino Spirlí - continua ironicamente Tansi - è pronto a 'combattere fino all'ultimo secondo' pur di tenere le scuole chiuse invece di attivarsi per farci tornare in zona gialla, rendendo operativi i piani dei trasporti elaborati per far fronte all'emergenza Coronavirus di cui non si sa peraltro che fine abbiano fatto".

"Spirlì e Longo diano risposte serie e immediate". "Il commissario straordinario alla Sanità calabrese Guido Longo e lo stesso istrionico Spirlí - conclude Tansi - diano dunque risposte serie e immediate ai calabresi, che non meritano una simile mortificazione di fronte all'intero Paese".