Villa Inferno non sarebbe l’unico luogo. Già, perché secondo i carabinieri e la procura di Bologna, c’erano altre abitazioni (e alcuni uffici) come la villa di Pianoro. Fulcro di festini a base di sesso e droga, che avrebbero visto al centro una ragazza di 17 anni (Marta, il nome è di fantasia, ndr) che ha fatto scoppiare lo scandalo, portando il pm Stefano Dambruoso a indagare otto persone (spaccio, induzione alla prostituzione e pornografia minorile, a vario titolo). La prima a raccontare come in quella casa, "con sauna e piscina", spesso "si svolgono incontri per consumare cocaina e fare sesso, tanto da essere conosciuta come Villa Inferno".

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