Resta da capire se ci sarà una proroga di un paio di settimane. Da Roma per adesso non giunge alcun chiarimento.  

Il tesseramento è stato riaperto. E forse verrà anche prorogato. Ma le sedi del Partito democratico in provincia di Vibo Valentia sono rimaste per la maggior parte chiuse ai militanti. Gli iscritti alla fine ci saranno. Ci penseranno i pochi grandi elettori ad assicurare le quote a Largo del Nazareno, con buona pace di chi continua a parlare e a sognare una rottura degli schemi e l'apertura delle sezioni.

Le iscrizioni. Veniamo ai fatti.  I vertici dem hanno deciso, lo scorso 22 gennaio di prorogare le adesioni del 2015. E non si esclude che ci sia un prolungamento ulteriore di un paio di settimane ancora. Con buona pace di Matteo Orfini. Il presidente del Pd aveva strombazzato ai quattro venti sui social network che dal primo febbraio sarebbe stato avviato il tesseramento per il 2016. Manterrà la promessa? Nelle prossime ore, si capiranno bene queste ed altre cose. Si percepirà anche per quali noumeniche vie i democrat intendano arrivare al rinnovamento decantato dallo stesso Matteo Orfini che ha tenuto a puntualizzare quanto segue: "Presenteremo un Pd nuovo, figlio di una complessa e difficile operazione di rinnovamento. Abbiamo messo alla porta diverse persone e chiuso tanti circoli che non convincevano.

Le sezioni. Nel Vibonese, di circoli chiusi non ce ne sono stati stati. Il tesseramento si farà come sempre si è fatto. Circoleranno i soliti elenchi controllati dalla gendarmeria della maggioranza del partito,  qualcuno continuerà ad essere dotato dell'ubiquità, comparendo in più comuni, altri si atterranno alla consueta mansione di portatori d'acqua e di portafogli. L'importante è una cosa sola: preservare la postazione. In provincia di Vibo, a calcoli fatti, ad aprire il tesseramento sono stati i comuni di Filadelfia, di Vibo centro ( un paio di giorni) e di San Nicola da Crissa. Altrove, tutto off limits. Chiuso per "lavori in corso" o per esaurimento "scorte"?

Destino di una periferia. La considerazione scarsa che Renzi continua ad avere di questo territorio e dell'intera Calabria è d'altronde evidente se si guarda all'ultimo rimpasto di Governo: due poltrone ed entrambe all'Ncd. A Vibo nulla, come era facile intuire. Forse  a breve arriverà qualche incarico di sottogoverno e sarà sempre degli alfaniani. Snobbato il Pd vibonese persino da Donato Riserbato che avrebbe promesso di venire lui ad aprire  le sezioni chiuse. E a dir il vero era anche partito per un viaggio alla volta della Calabria. Ma si sarebbe fermato in Campania per risolvere "problemi più seri".