Le nuove misure più restrittive anti diffusione Coronavirus stanno mietendo le prime "vittime". E’ quanto accaduto a Pavia dove una barista si è vista multare perché stava fumando una sigaretta senza mascherina fuori dal locale dove stava lavorando. Ovviamente la titolare del bar non ci sta e ha deciso di fare ricorso tramite un avvocato. Come era prevedibile, con l’inasprimento dei controlli anti Covid-19 sono saltate fuori le prime situazioni assurde. Alle ore 22.30 la ragazza è uscita dal locale, situato sotto i portici della piazza, per fumarsi una sigaretta durante la sua pausa (visto che, fra l’altro, non si può fumare nei locali, quindi se non fuori, dove?).

Quella è un’ora nel quale il locale è semivuoto in quanto tende a riempirsi di nuovo dopo le 23.30. C’erano pochi clienti a quell’ora, fra l’altro seduti ai tavolini in piazza, posizionati a più di 3 metri di distanza. A spiegare tutta l’assurda situazione è stata Samantha, la titolare: "Lei indossava la mascherina, mentre la barista, Ilenia, a più di 1 metro di stanza, l’aveva abbassata un attimo per fumare, con tanto di sigaretta accesa in mano". Solo che a quel punto sono arrivati i vigili e hanno fatto la multa alla barista, rea di di non “aver usato correttamente la mascherina in una zona di forte flusso”. La barista e la titolare hanno provato a spiegare che era distante da tutti e che non c’era molto movimento a quell’ora (oltre al fatto che diventa un po’ complicato fumare una sigaretta indossando una mascherina), ma non c’è stato niente da fare: 400 euro di multa che scende a 280 euro se pagata entro cinque giorni.

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