“Il Coordinamento del circolo di Vibo Valentia del Partito Democratico sosterrà convintamente la candidatura di Irto nell’imminente congresso regionale. La sua candidatura unitaria è il segno che in questi anni ha lavorato con impegno e competenza, per ricreare un rapporto di fiducia nel partito e tra il partito e i cittadini calabresi. Il PD sta ritrovando credibilità e centralità nella politica regionale, grazie anche alla sua classe dirigente locale e ai suoi amministratori; tutti insieme stiamo costruendo un partito plurale, inclusivo, che ascolta e si confronta, ponendo le basi per un’alternativa alla destra. Abbiamo apprezzato le recenti parole del segretario Irto su questo arduo compito che ci attende: costruire una grande alleanza calabrese, aperta, senza pregiudizi, che parli alla società civile, ai movimenti, alle esperienze civiche”. È quanto scrive in una nota il coordinatore cittadino Gernando Marasco.

”In questa direzione - spiega - e con questi principi, lavoreremo anche a livello locale, nei congressi provinciale e dei circoli. Nel congresso provinciale auspichiamo un percorso unitario e inclusivo, che porti a definire una squadra e degli organismi, rappresentativi di tutti i territori e delle anime del partito, che affianchino la segretaria o il segretario. Nel congresso di Vibo Valentia questo Coordinamento chiederà all’assemblea degli iscritti il rinnovo della fiducia e un mandato per guidare il Circolo, in continuità con gli ultimi mesi, esprimendo una propria candidatura alla segreteria. Valgono gli stessi principi enunciati in precedenza: non si tratta solo di eleggere un segretario, ma di individuare un gruppo dirigente forte e coeso, che vada a integrare l’attuale Coordinamento tenendo conto delle esperienze, amministrative e di partito, delle sensibilità e delle passioni politiche che non possono mancare e ci devono contraddistinguere”.


E ancora: “Il Partito Democratico parteggia per la maggioranza del sindaco Romeo e la sostiene nel gravoso compito di amministrare Vibo Valentia. Ribadiamo di essere una comunità aperta e plurale, senza padroni né tiranni, e non chiudiamo le porte a chi, amministratori o militanti, vuole avvicinarsi e farne parte; però ci sono uno Statuto e delle regole, scritte e non, nonchè delle linee politiche che si è tenuti a rispettare e seguire, soprattutto nelle assemblee elettive come i consigli comunali. L’adesione sul sito nazionale, manifestare un patrimonio di valori e ideali democratici e fare eventualmente parte della platea congressuale sono passi necessari e ai cui protagonisti bisogna dare atto; ma bisogna poi essere consequenziali nell’azione politica e amministrativa. Creare gruppi consiliari autonomi e diversi da quello del Partito Democratico, assumere decisioni nei consigli comunali, che vanno contro la linea politica del Partito e dell’intera maggioranza, non sono certo un buon viatico per diventare parte integrante della comunità democratica vibonese”.