Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare che aveva applicato la misura degli arresti domiciliari a Rocco Gramuglia, funzionario della Prefettura di Vibo Valentia ed attuale segretario del Prefetto Lulli, arrestato il 26 gennaio scorso nell’ambito della più ampia operazione condotta dalla Dda di Catanzaro e denominata “Olimpo”. Nell’inchiesta – che ha interessato oltre 70 persone nel vibonese – sono rimasti coinvolti funzionari regionali, imprenditori e presunti appartenenti alle cosche locali. Il Tribunale, accogliendo la richiesta di riesame avanzata dai difensori del Gramuglia, avvocati Andrea Alvaro e Carlo Oliva, ha annullato il provvedimento con il quale il gip distrettuale di Catanzaro, dottoressa Chiara Esposito, in accoglimento della richiesta avanzata dalla Procura Distrettuale, aveva ordinato l’arresto del funzionario. Al funzionario prefettizio viene contestato il reato di rivelazione di segreti di ufficio, in merito al contenuto di alcune informative interdittive antimafia.