Tridico non decide, il "messia" di sinistra e Cinquestelle resta a Bruxelles?
Tridico sì, Tridico no, Tridico forse, soprattutto, Tridico, quando? Sono questi gli interrogativi che il cosiddetto "campo largo", pronto a restringersi qualora non si converga sull'europarlamentare dei Cinquestelle ed ex presidente dell'Inps, si pone ormai da qualche giorno. Anche ieri le trattative sono proseguite senza che si sia arrivati a venir fuori definitivamente dall'impasse. Uno stallo che la coalizione vive ormai da settimane, da quando il governatore uscente Roberto Occhiuto, ha annunciato le sue dimissioni e, contemporaneamente, la ricandidatura, concordata con Meloni, Tajani e Salvini.
Sul fronte progressista, invece, ancora nulla. Neanche il fatidico Ferragosto è riuscito a sbloccare la trattativa. Anzi, nella giornata di ieri, un quotidiano di area di centrodestra, Il Secolo ed uno molto vicino ai Cinquestelle, il Fatto Quotidiano, davano un Tridico nuovamente sulla via della permanenza a Bruxelles. Con conseguenze significative per il campo largo che, in quegli stessi istanti, Matteo Renzi invitava a convergere sul sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà. In corsa rimarrebbe per Avs pure il primo cittadino di Corigliano Flavio Stasi, più antisistema rispetto al suo collega dello Stretto. Le altre ipotesi, considerato che Nicola Irto non sembra avere molta voglia di mettersi in gioco, sembrano poco plausibili, specie nell'ottica del campo larghissimo che si è immaginato per provare a contrastare un presidente uscente, tutt'altro che provato dalle recenti inchieste giudiziarie e pronto a dare battaglia.
A proposito, nel centrodestra, oltre alle liste di Forza Italia, che potrebbero anche essere due, se si considera quella di riferimento del governatore dimissionario, Fratelli d'Italia, Lega, Noi Moderati, una compagine sarà messa in campo da Udc e Indipendenza, come hanno fatto bene intendere i segretari regionali Francesco Bevilacqua e Salvatore Bulzomì. E non finirà qua. Si candideranno anche quasi tutti gli assessori dell'esecutivo Occhiuto e alcuni esponenti della cosiddetta società civile.
Dall'altra parte, Pd, M5S e Avs, poi? Tante incognite. Legate non soltanto al candidato. Nella consapevolezza che l'area centrista guidata da Azione, Socialisti e +Europa sia indispensabile per godere di un minimo di competitività. Certo, senza Tridico l'accordo diverrebbe alquanto difficile. E Tridico ancora ci pensa e si limita a mandare qualche foto conviviale da Scala Coeli! Perchè, probabilmente, Conte sta solo utilizzando lui per poi puntare su una delle sue cocche calabresi, tra Baldino e Orrico. Una strada che farebbe saltare il banco oltre che la fragile coalizione!
