Ore di paura sulla gru in Calabria: finisce la protesta choc dell’uomo sospeso nel vuoto (NOME)
Il negoziatore dei Carabinieri lo convince a scendere dopo sei ore di tensione
Si è conclusa dopo ore di fiato sospeso la drammatica protesta di Antonio Cuppari, il 62enne di Brancaleone che dalle prime luci dell'alba di oggi, 6 marzo, aveva scalato una gru nei pressi del centro commerciale di Siderno, minacciando gesti estremi. Un braccio di ferro con il vuoto che ha tenuto l'intera comunità della Locride con il cuore in gola per quasi sei ore.
Il negoziatore e la svolta: così è stato convinto a scendere
La svolta è arrivata intorno a mezzogiorno, grazie all'intervento provvidenziale di un negoziatore dei Carabinieri. Il militare ha avviato un dialogo serrato e umanamente complesso, riuscendo a stabilire un contatto con l'uomo e convincendolo, passo dopo passo, a desistere dal suo intento. Cuppari è apparso provato ma lucido nel rivendicare le ragioni del suo gesto, legato a pesanti vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto negli anni passati e che, a suo dire, avrebbero segnato ingiustamente la sua vita.
Una protesta nata dalla disperazione
L'allarme era scattato intorno alle 7:00 del mattino, quando alcuni passanti avevano notato la sagoma dell'uomo stagliarsi contro il cielo sulla sommità del braccio meccanico. Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco, i sanitari del 112 e i militari dell'Arma, che hanno isolato l'area per garantire la sicurezza delle operazioni di soccorso.
Cuppari, volto noto a Brancaleone, ha scelto la gru di Siderno come palcoscenico per un ultimo, disperato grido d'aiuto contro quello che ritiene un calvario giudiziario senza fine. Dopo la discesa, l'uomo è stato affidato alle cure dei medici per i controlli di rito, mentre la situazione nell'area del centro commerciale sta tornando lentamente alla normalità.
