Elezioni provinciali a Vibo, sfida tra under 40: Solano e Schinella si contendono la guida dell'Ente
Salvatore Solano, classe 1979, sindaco di Stefanaconi dal giugno 2017, con un passato nel Pd ed un presente nel centrodestra formato civico ed Antonino Schinella, classe 1983, ancora nell'alveo del centrosinistra, riconfermato lo scorso anno a capo dell'amministrazione di Arena, quasi con un plebiscito, si contenderanno nelle elezioni odierne la presidenza della Provincia di Vibo Valentia.
Il candidato di centrodestra. I problemi da affrontare, come facilmente immaginabile, saranno tanti ma è il dissesto a preoccupare più degli altri Solano. “Ho deciso di accettare questa sfida – spiega il candidato di centrodestra – pur consapevole delle difficoltà in versa la Provincia. Lo stato di dissesto e le tante problematiche che affliggono il territorio sarebbero stati motivi più che sufficienti per non candidarmi”. Un “rischio dunque calcolato ma che vale la pena affrontare perchè stare a guardare significherebbe essere corresponsabili di questo stato di fatto”. E' consapevole Solano della necessità dell'impegno della politica nazionale “per spalmare il dissesto nei prossimi cinque anni” ed ottenere “un'autonomia finanziaria e di bilancio che consentirebbe di intervenire sulla manutenzione e sulla sicurezza delle strade e sull'adeguamento sismico e strutturale delle scuole”, senza tralasciare “progetti ambiziosi nel campo dell'offerta turistica e dell'enogastronomia”.
“La mia candidatura -sottolinea infine Solano facendo un inciso politico – nasce dalla convergenza tra forze che si rifanno al centrodestra ed al mondo del civismo. Ma quello che più mi gratifica è il sostegno di tanti sindaci ed amministratori”.
Il candidato di centrosinistra. Un civismo del quale non è affatto convinto Antonino Schinella. Anzi, a suo giudizio, “si è davanti alla trasposizione politica del gruppo che fa capo al senatore Mangialavori dalla maggioranza del Comune capoluogo alla Provincia”. E per questo lancia strali precisi: “Noi siamo alternativi – ammonisce – al degrado generale e diffuso che oggi caratterizza la città capoluogo che vorremmo tornare a rivedere fulcro economico, sociale e culturale della macroarea che la circonda creando un contenitore politico e culturale fatto di uomini, competenze, idee e passione”. Ai consiglieri comunali dem di palazzo “Luigi Razza”, però, lancia segnali distensivi, nonostante la difficoltà del dialogo: “Non ho dubbi sul comportamento di eletti che hanno fatto del senso si appartenenza e della coerenza – dice Schinella – da sempre una bandiera. Non vedo quale possa essere il problema”. Si dice invece preoccupato il candidato del Pd “delle possibili pulsioni separatiste che arrivano da un contesto territoriale complesso, ricco di potenzialità ma anche di fragilità. Mai come in questo momento – evidenzia- il vibonese ha bisogno di una visione comune e di valori condivisi per affrontare il grande tema delle infrastrutture e della viabilità”. Per questo sono tre gli imperativi categorici da cui partire: “Solidarietà, unità e perequazione”. I valori storici della sinistra...
