Bimbo dimenticato in auto, ferma dal 2018 la legge sui seggiolini anti abbandono
È morto a due anni, dimenticato in auto dal papà che doveva accompagnarlo all’asilo. Il piccino non ha avuto scampo. È rimasto per cinque ore sotto il sole, in un parcheggio di Catania: in città ieri mattina la temperatura superava i 30 gradi. Un "uomo disperato, distrutto, che piange continuamente e non riesce a spiegare l’accaduto": così un investigatore dà voce ai sentimenti di questo padre, vittima di un tragico blackout della mente. L’uomo è indagato per omicidio colposo.
L’incubo è tornato, a tradimento, a fine estate. Pensavamo di averla scampata, dopo un anno perso. Sì, perché l’ondata emotiva di queste morti che sconvolgono il cuore aveva portato finalmente a una legge, entrata in vigore a ottobre 2018. Ricordate? L’obbligo di un allarme anti abbandono sui seggiolini doveva scattare dal 1° luglio, per tutti i bimbi sotto i 4 anni. Invece niente. Perché il decreto attuativo non è mai arrivato. Meglio: l’Europa ha di fatto bocciato la bozza dell’ex ministro Toninelli. Tutto da riscrivere. Se n’è accorta Altroconsumo ai primi di settembre. Spiega Silvia Bollani, esperta di sicurezza: "L’ufficio Tris della Commissione ha fatto molte osservazioni, la palla è tornata al ministero. I rumors dicono che ci stanno lavorando. I tempi? Il decreto dovrà andare al Consiglio di Stato per un parere, se tutto andrà bene dovranno passare altri 120 giorni. Però non è detto che venga accolto così. Perché se il testo venisse ‘licenziato’ con qualche lacuna, rischieremmo una sanzione".
