Il presidente della Regione aveva definito l'ingegnere toscano come un "marziano" rivelando il suo stipendio da 171 mila euro

E' uno scontro infinito quello tra Mario Oliverio e Massimo Scura. Il botta e risposta prosegue adesso attraverso gli organi di stampa. Il governatore aveva "bollato" il commissario ad acta come un "marziano" in Calabria definendo la gestione commissariale come "disastrosa". "Un gestione - aveva fatto sapere - costata ai calabresi per il solo commissario Scura un compenso annuo di 171.132 euro ai si aggiungono 94.000 euro di arretrati per il primo anno di attività oltre al rimborso spese per missioni, trasferte ed indennità varie".

Colpito al portafoglio l'ingegnere ha ripreso nuovamente carta e penna rivolgendosi al presidente e a quelli che Scura chiama "disinformatori". "Il mio stipendio, di 171.312 euro lordi/anno, è - afferma - onnicomprensivo, comprende quindi tutte le spese, viaggi a Roma compresi. Pensa che anche quando vengo convocato per il tavolo interministeriale mi pago il biglietto". Così il commissario alla sanità alle dichiarazioni del presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio. "Non entro nel merito delle altre menzogne che ti hanno dettato sui risultati ottenuti dalla struttura commissariale in questi due anni, (prima io non c'ero) - aggiunge - per evitare polemiche che coinvolgerebbero altre persone. Tanto i risultati sulla qualità dei nuovi servizi, testimoniati dai Lea a 147 alla fine del 2015 (nel 2017 ci avvicineremo ai fatidici 160) e i risultati economici - conclude - sono sotto gli occhi di tutti".