E' morto Paolo Cirino Pomicino. Era nato nel 1939 e, prima di intraprendere la carriera politica, si era laureato in medicina e chirurgia con 110/110, lavorando al Cardarelli di Napoli come assistente neurochirurgo e, poi in qualità di aiuto neurologo.

La sua vita si lega, però, indissolubilmente a quella della Democrazia Cristiana campana. Negli anni ’70 è consigliere e assessore del Comune di Napoli ma, nel 1976, viene eletto deputato tra le fila della corrente andreottiana e negli anni ’80 entra nelle stanze del potere come presidente della commissione bilancio della Camera.“Fino a quando sono arrivato io la commissione Bilancio non contava nulla”, si vantava Pomicino che la considerava “un contropotere all’americana”. È qui che nasce l’emendamento “vol-au-vent” che noi “riempivamo di provvedimenti e finanziamenti”. Il capogruppo della sinistra indipendente, Ada Becchi, iniziò a chiamarla ‘Sportello Pomicino’ proprio perché i partiti, le varie correnti chiedevano e lui trovava il modo, appunto, di accontentare tutti. Lui, infatti, si difendeva spiegando che:“Se lo sportello funziona, è solo perché qualcuno bussa”.