asp vibo valentia
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Una diffida formale all’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia per il mancato funzionamento dell’apparecchiatura per la risonanza magnetica all’ospedale di Vibo Valentia. A presentarla sono stati l’Osservatorio Civico Città Attiva, rappresentato dagli avvocati Daniela Primerano, Francesca Guzzo e Ornella Grillo, insieme al Comitato San Bruno, guidato dal presidente Rocco La Rizza.

Nel documento si evidenzia come, a differenza di quanto avvenuto in precedenti situazioni analoghe, il disservizio si stia protraendo da tempo senza che si sia giunti a una soluzione. «Considerato che i casi analoghi verificatisi in precedenza sono stati risolti tempestivamente, facendo in modo che il disservizio si protraesse per pochissimi giorni – si legge nella nota – non si riesce a comprendere come stavolta, nonostante il lunghissimo lasso di tempo ormai intercorso, l’Ospedale di Vibo Valentia, che serve circa 150.000 utenti, sia ancora privato della possibilità di offrire questo esame diagnostico di vitale importanza».

Secondo i promotori dell’iniziativa, l’assenza della risonanza magnetica rappresenta una grave criticità per l’intero bacino di utenza provinciale, costretto a rivolgersi ad altre strutture con inevitabili disagi e allungamento dei tempi di diagnosi.

Da qui l’invito rivolto all’Asp ad attivarsi con urgenza per ripristinare il servizio. «In mancanza – scrivono in conclusione – nostro malgrado, ci vedremo costretti a valutare la sussistenza dei presupposti per l’interruzione di pubblico servizio, con consequenziale ricorso alla competente autorità giudiziaria al fine di tutelare i sacrosanti diritti dei cittadini».