Il consigliere comunale di Vibo Valentia, Marco Miceli, ha recentemente espresso serie preoccupazioni riguardo alla situazione critica che affligge la frazione di Triparni. Secondo Miceli, «la comunità locale vive da molti anni in uno stato di insicurezza a causa di problemi geologici, morfologici ed idrogeologici che caratterizzano l'area su cui è stata costruita parte del centro urbano». Questi problemi «sono stati trascurati durante i lavori di realizzazione della rete viaria e della piazza, portando a crolli sia lungo via Roma che nella piazzetta principale».

«Una delle maggiori criticità riscontrate è la mancanza di una rete viaria adeguata, che rappresenta un serio ostacolo per la mobilità e la sicurezza dei residenti. Inoltre, l'accesso alla piazzetta principale, vitale per la vita sociale e economica della comunità, è negato a causa della situazione pericolosa in cui versa», ha detto il consigliere.

Miceli ha sottolineato che, «nonostante siano stati assegnati i lavori di messa in sicurezza nell'ottobre del 2019, i procedimenti giudiziari pendenti hanno ritardato l'avvio effettivo delle operazioni. Questi lavori sono stati finanziati dalla legge regionale n° 9 del maggio 2007, ma nonostante i finanziamenti, la situazione rimane irrisolta».

Il consigliere ha espresso profonda delusione per l'inerzia delle autorità locali nel risolvere questa emergenza, nonostante le ripetute sollecitazioni e segnalazioni da parte sua e degli organi consiliari. «Dopo quasi cinque anni dall'insediamento dell'attuale amministrazione, non è stata fornita una risposta adeguata e risolutiva alla problematica di Triparni», ha asserito.

In risposta a questa situazione critica, Miceli ha prodotto una interrogazione rivolta al sindaco Maria Limardo - che verrà discussa durante il consiglio comunale del prossimo 8 aprile - per ottenere «un resoconto dettagliato sullo stato dei lavori di messa in sicurezza e sulle eventuali azioni alternative che l'amministrazione intende intraprendere nel caso in cui i finanziamenti del 2007 non possano essere utilizzati immediatamente». Inoltre, ha chiesto se siano state effettuate perizie tecniche e sistemi di monitoraggio per valutare l'attuale rischio.