Decreto Rilancio, Conte presenta la maxi-manova da 55 miliardi. Tutte le misure
"Abbiamo lavorato a questo decreto nella consapevolezza delle difficoltà in cui si trova il Paese. Una manovra con delle prospettiva di ripresa economica e sociale. Abbiamo impiegato del tempo, ma non un minuto di più del necessario: ci siamo impegnati al massimo. Ci sono 25,6 miliardi a disposizione dei lavoratori". Così nella conferenza stampa il premier Giuseppe Conte.
Palla al Parlamento. "Abbiamo lavorato intensamente coi ministri e con gli staff tecnici, che ringrazio -ha detto Conte-. Sapevamo che il paese era in attesa. Ogni ora pesava perché dovevamo intervenire quanto prima. La parola passerà al Parlamento con le forze di maggioranza e mi auguro anche con l’opposizione".
L'impegno. "Il paese è in difficoltà, c’è una comunità in grande sofferenza. E’ una manovra con delle premesse perché la fase di ripartenza possa concretizzare una ripresa. Ci sono persone senza lavoro e reddito, commercianti che rischiano di chiudere, imprenditori nell’incertezza. Il vostro grido di allarme non ci è mai sfuggito. Ci siamo impegnati al massimo facendoci carico di questa sofferenza. Potenziamo cassa integrazione e bonus per autonomi. Confidiamo che le erogazioni arrivino più speditamente di quanto succede adesso".
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Le misure. "Aiuti a fondo perduto, riduzioni per le tasse, sconti fiscali. Aiutiamo famiglie con figli che fanno i conti coi problemi delle scuole. Abbiamo un reddito d’emergenza per fasce della popolazione in difficoltà. Per i lavoratori stanziamo 25,6 miliardi di euro. Rafforziamo cassa integrazione e bonus autonomi. Sono definiti ammortizzatori sociali, ma anche economici. Servono anche alle imprese per preservare l’efficienza produttiva. Abbiamo pagato misure per 4 milioni e 600 lavoratori".
Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha asserito come il decreto "sia imponente e sostenga famiglie, imprese e sistema sanitario, gettando le basi per la ripresa dell'economia. Viene rifinanziata la Cassa integrazione con procedure più snelle, allargando le forme di sostegno al reddito per non lasciare solo nessuno, dipendenti e autonomi e le famiglie in difficoltà che potranno accedere al fondo di emergenza". La parte più rilevante riguarda "i contributi alle imprese a fondo perduto fino a 5 milioni e al sostegno a spese di affitti e bollette e ad un impegno senza precedenti per la ricapitalizzazione e assorbire le perdite per le Pmi e per le imprese più più grandi". Il governo punta a valorizzare gli "investimenti green, con riduzione fino al 110% per ecobonus e per consentire alle imprese di adeguarsi ai requisiti sanitari". C'è anche "uno sguardo al futuro con risorse importanti per la scuola che dovrà affrontare la difficile ripresa del nuovo anno scolastico. Prevista l'assunzione di 16mila nuovi insegnanti. C'è un investimento sul futuro, la scienza e la ricerca, con il più grande stanziamento mai fatto".
Il ministro Patuanelli ha chiarito che "questo provvedimento è un mosaico che tiene insieme imprese e lavoratori". Ci saranno "indennizzi diretti con la riproposizione del bonus di 600 euro per la stessa platea del Cura Italia". "Sei miliardi -ha aggiunto - vengono destinati alle imprese che hanno avuto un calo del fatturato del 33%. Si va da 22 a 40mila euro. Verrà abrogato l'acconto dell'Irap per la platea da 0 a 250 milioni di euro di fatturato che potrà incidere pure sul terzo settore". Con "seicento milioni si proverà a portare le bollette in linea con quanto si è consumato per imprese chiuse". Ci sono anche "12 miliardi per anticipo dei pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione".
