Con il Decreto del Presidente della Repubblica datato 29 aprile 2026, è stato ufficializzato lo scioglimento del Consiglio Comunale di Soriano Calabro, in provincia di Vibo Valentia. Il provvedimento, adottato su proposta del Ministero dell'Interno, si è reso necessario ai sensi dell'articolo 143 del D.Lgs. n. 267 del 2000, la normativa volta a contrastare fenomeni di infiltrazione o condizionamento di tipo mafioso negli enti locali.
​La gestione dell'ente è stata affidata a una commissione straordinaria che avrà il compito di guidare l’amministrazione cittadina per i prossimi diciotto mesi, salvo eventuali proroghe previste dalla legge. La terna di funzionari nominata dal Quirinale è composta dal viceprefetto Roberto Micucci, dal viceprefetto aggiunto Sebastiano Tramontana e da Sergio Raimondo, funzionario amministrativo della Prefettura di Vibo.
​Lo scioglimento dell'assise cittadina arriva al termine di un iter istruttorio che ha evidenziato criticità tali da compromettere il regolare funzionamento dei servizi e l'imparzialità dell'azione amministrativa. La durata del commissariamento riflette la volontà dello Stato di garantire un percorso di ripristino della legalità e trasparenza all'interno degli uffici comunali, in un territorio storicamente segnato da dinamiche complesse.