Carcere a vita per Giuseppe e Salvatore Patania, 30 anni di reclusione per il fratello Saverio Patania. Già in Appello era stato condannato a 11 anni e sei mesi il collaboratore di giustizia Nicola Figliuzzi. Questo il verdetto della Corte di Cassazione per l'omicidio di Giuseppe Matina, marito della collaboratrice di giustizia Loredana Patania, avvenuto a Stefanaconi il 20 febbraio 2012 nel corso della sanguinosa faida che avrebbe visto i figli di Fortunato Patania, boss di Stefanaconi ucciso nel settembre 2011, contrapposti al gruppo armato dei Piscopisani.

La ricostruzione. Giuseppe Matina, peraltro, era sfuggito dapprima ad un agguato il 27 dicembre 2011 mentre si trovava a bordo della sua utilitaria lunga la strada provinciale che collega Stefanaconi ai centri dell’Alto Mesima. L’appuntamento con la morte per Matina era stato, tuttavia, solo rinviato. Il giovane sarebbe stato ucciso due mesi più tardi, con cinque colpi di pistola, di cui quattro all’addome e al torace, uno al volto. Nel tardo pomeriggio del 20 febbraio 2012 venne finito nel giardino di casa, mentre era intento a concludere la sua giornata di lavoro nei terreni. Un’area isolata, nella zona rurale di Stefanaconi, non lontano dalla valle del Mesima. I killer colpirono senza pietà, incuranti della presenza di altre persone, tra cui moglie e prole della vittima. La sua disperata richiesta di perdono non servì a nulla.