Marcello Manna, ascesa e declino del sindaco di Rende
Oltre 200 arresti nell’ambito di una delle operazioni antimafia più importanti degli ultimi tempi, che ha consentito di scoperchiare un sistema di stampo mafioso che ha tenuto sotto scacco l’area di Cosenza e Rende. C’è anche la politica di mezzo, perché nell’operazione è coinvolto anche il sindaco di quest’ultimo centro, Marcello Manna, finito agli arresti domiciliari per un presunto caso di corruzione elettorale, risalente al 2019. Proprio quell’anno, ricordiamo, si riconfermò primo cittadino con il 56% di voti, battendo Sandro Principe che raggiunse, invece, il 43%.
Il 13 luglio dello scorso anno, Marcello Manna è stato anche eletto presidente di Anci Calabria, ovvero l’associazione che annovera i comuni calabresi. “Siamo chiamati a dare l’esempio di integrità e tenacia che spingono ogni giorno noi sindaci a lavorare a mani nude per i nostri territori”, dichiarava il giorno del suo insediamento.
Manna è un noto penalista, e lo scorso aprile la prima sezione penale della Suprema Corte di Cassazione ha confermato l’interdizione dalla professione di avvocato per la durata di 12 mesi a seguito di una accusa di corruzione in atti giudiziari nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla procura di Salerno, in concorso con Marco Petrini, ex presidente della seconda sezione penale della Corte d’Appello di Catanzaro, già condannato in primo grado nel processo Genesi. Secondo la procura di Salerno, Manna avrebbe corrotto l’ex giudice per la sentenza sull’omicidio di Luca Bruni, essendo stato difensore del boss Francesco Patitucci, assolto tuttavia in via definitiva per il delitto di mafia consumatosi nel 2012 a Castrolibero.
Oggi una nuova accusa per il sindaco di Rende, che è finito agli arresti domiciliari nell’ambito di una operazione condotta dalla Dda di Catanzaro, guidata dal procuratore Nicola Gratteri. Non è l’unico politico finito nell’occhio del ciclone, dato che sono stati colpiti dalla medesima misura uno dei suoi assessori, quello ai Lavori pubblici Pino Munno, e l’assessore alla Manutenzione e al Decoro urbano di Cosenza, Francesco De Cicco.
