Oltre vent'anni di lavoro infaticabile, senza mai cedere il passo. Fino all'ultimo giorno ha contribuito a risistemare aule e laboratori senza mai arrendersi dinanzi alle difficoltà. Lo ha fatto con amore, spirito di dedizione e senza pretendere nulla. Si tratta di Nunziato Varone, un collaboratore scolastico del liceo artistico D. Colao di Vibo Valentia che tra qualche settimana lascerà la propria postazione per regalarsi il meritato riposo della pensione.

Il 12 giugno anche per lui è stato l'ultimo giorno di scuola. Legatissimo agli studenti, li ha osservati sfilare uno ad uno dall'uscita principale della storica sede dell'istituto, in Piazza Martiri d'Ungheria, poi ha girato lo sguardo e si è commosso. Al contatto stretto con gli allievi "Nunzio" da Paravati come tutti lo chiamano non ha mai inteso rinunciare. E lo ha sempre fatto con una trasparenza straordinaria, senza mai "aiutarli", come talvolta accade, ad infrangere le regole, contribuendo alla loro crescita personale e umana. Come i dirigenti e i docenti, Nunzio pretendeva rispetto, talvolta perdeva le staffe, non accettava da nessuno esternazioni poco urbane, era pronto a redarguire i ragazzi con straordinaria puntualità, salvo poi avvicinarsi a loro ed amorevolmente spiegare "come stanno le cose". Anche e soprattutto per questo, "Nunzio" mancherà a tutti: mancherà il suo spirito di dedizione, mancheranno anche le sue incazzature. Il dirigente scolastico Raffaele Suppa, nel giorno dei saluti, non ha esitato a chiarire che "il signor Varone è stato un collaboratore straordinario, disponibile e professionale. Soprattutto è stato -ha rimarcato - uno che ha sempre dato senza chiedere nulla in cambio". Un abbraccio ideale quello regalatogli, dopo tanti lustri di sacrificio, anche dai docenti della scuola tra sorrisi, abbracci e qualche occhio lucido! A loro, Nunziato Varone, con la voce spezzata dall'emozione ha saputo dire soltanto "Grazie"...