«Trasparenza sul dissesto»: da Damiani «una richiesta di chiarezza per Serra San Bruno»
Il candidato a sindaco: «Dopo cinque anni di gestione speciale, i cittadini hanno il diritto di conoscere lo stato dei debiti e i tempi della ripartenza»

La gestione finanziaria del Comune di Serra San Bruno finisce sotto la lente d’ingrandimento. Vincenzo Damiani, candidato a sindaco, ha rotto il silenzio su una delle questioni più spinose e meno discusse degli ultimi tempi: lo stato del dissesto finanziario dell'ente. Attraverso una richiesta formale di accesso agli atti, Damiani ha chiesto ufficialmente conto dell'operato dell'Organismo straordinario di liquidazione (OSL), l'organo tecnico incaricato di sanare i conti comunali.
Il nocciolo della questione risiede nella tempistica. L’OSL è insediato a Serra San Bruno da ormai un lustro, un periodo che Damiani definisce «doveroso e necessario per fare chiarezza». Sebbene la normativa vigente non stabilisca un termine perentorio per la conclusione delle attività di liquidazione, la permanenza per cinque anni in una fase di gestione straordinaria solleva interrogativi sulla reale situazione delle casse comunali e sulle prospettive di ripresa ordinaria dell'ente.
«Questa iniziativa non è un attacco politico e non è rivolta contro nessuno», ha precisato Damiani nel suo appello ai concittadini. «È una richiesta di trasparenza, un diritto dei cittadini e un dovere delle istituzioni, soprattutto quando si parla di una condizione che incide direttamente su tasse, servizi e futuro del nostro Comune».
Nella sua istanza, Damiani punta a far luce su quattro punti cardine che rappresentano il "cuore" del dissesto: lo stato della liquidazione. «A che punto è effettivamente il pagamento dei debiti pregressi? - chiede e si chiede Damiani - Quali obiettivi sono stati raggiunti dall'organismo in questi sessanta mesi? Quante somme sono state effettivamente riscosse per rimpinguare il fondo di liquidazione? Quali sono i tempi realistici per la chiusura definitiva del dissesto e il ritorno alla normalità?».
Per Damiani, il superamento del dissesto non è solo una pratica burocratica, ma un passaggio politico fondamentale per restituire a Serra San Bruno la capacità di programmare il proprio sviluppo. Un comune in dissesto, infatti, vive sotto un regime di vincoli stringenti che limitano la spesa e obbligano al mantenimento delle aliquote fiscali ai massimi livelli, gravando sulle tasche dei residenti.
«Credo fermamente che la fiducia si costruisca con la chiarezza, non con il silenzio», continua la nota del candidato a sindaco, che si è impegnato pubblicamente a divulgare e spiegare i dati che emergeranno dall'accesso agli atti. L’obiettivo dichiarato è quello di traghettare il territorio fuori da una fase straordinaria diventata troppo lunga, per tornare a una gestione «pienamente ordinaria, programmabile e trasparente».
