Comunali a Vibo, il Pd apre all'alleanza con M5S e "Liberamente Progressisti"
Convocata dal presidente De Grano, si è riunita l’assemblea del circolo di Vibo Valentia del Partito Democratico, alla presenza del segretario Francesco Colelli, del coordinamento cittadino e dei consiglieri comunali Laura Pugliese e Stefano Soriano; sono intervenuti, tra gli altri, il consigliere regionale Raffaele Mammoliti e il segretario provinciale Giovanni Di Bartolo.
"Nessuna analisi del voto - si legge in una nota - può prescindere dal dato oggettivo di una vittoria della coalizione di Centro-destra, che è maggioranza relativa nelle urne ma, grazie alla legge elettorale, diventa maggioranza assoluta in Parlamento. E’ evidente che la rottura delle alleanze non ha giovato né al Centrosinistra, né al Movimento 5 Stelle né al Quarto polo di Renzi & Calenda; questo è emerso in maniera ancora più lampante in Calabria e in tutto il Sud, dove il Centrosinistra è sistematicamente terzo. Né si può dire che gli elettori abbiano premiato i partiti che hanno fatto parte del governo-Draghi, anzi: dalle urne esce vincitore Fratelli d’Italia, partito che, fuorché sulla guerra e l’invio di armi all’Ucraina, è stato all’opposizione e non ha sostenuto il governo".
A Vibo Valentia il dato che più fa riflettere è l’affluenza, mai così bassa nelle elezioni politiche: "Il primato del centrodestra è netto e indiscutibile; ma la coalizione non è più maggioranza assoluta dei votanti e Forza Italia perde il simbolico trofeo di primo partito in città. Il Pd registra l’11% alla Camera e quasi il 15% al Senato (qualcosina in più della media regionale), in virtù anche della candidatura di Teresa Esposito: è un risultato che non può essere pienamente soddisfacente, ma che rappresenta comunque un segnale di resistenza ed esistenza nella vita politica cittadina. E’ anche un riconoscimento della passione politica, dell’impegno e della presenza tra la gente della candidata al Senato e di tutti gli iscritti del circolo; un incoraggiamento a proseguire il lavoro avviato dal gruppo dirigente dopo i congressi di inizio 2022. L’obiettivo è dare ai vibonesi un’alternativa di buona amministrazione della città, dialogando e costruendo insieme a tutte quelle forze politiche e civiche, a cominciare dai 5 Stelle e dai Liberamente Progressisti, che non si riconoscono nel Centro-destra e nel suo sistema di potere ultradecennale".
Certamente il tema delle alleanze locali e nazionali, seppur importante, non può essere l’unico spunto di riflessione e di autocritica che il Partito a tutti i livelli deve fare e dovrà fare in vista del prossimo congresso nazionale: "Sarà il congresso più importante da quando il Pd è stato fondato: serviranno contenuti chiari e netti e modalità e volti nuovi, che sappiano incarnare al meglio i programmi che emergeranno dal dibattito e dal confronto. La campagna di tesseramento 2022 è già iniziata ma ora entra nel vivo: chi vuole partecipare a questa “missione costituente” è invitato ad aderire e a unirsi alla comunità del Partito Democratico vibonese!".
