Rinascita, Cassazione su assistente giudiziario di Vibo: "Esclusa la corruzione"
La sesta sezione penale della Suprema Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso proposto dall'avvocato Francesco Sabatino, ha depositato le motivazioni dell'annullamento senza rinvio disposto nei riguardi di Danilo Tripodi - assistente giudiziario del presidente del Tribunale di Vibo Valentia Alberto Filardo - lo scorso 24 luglio (ne abbiamo parlato QUI). Rispetto alla posizione di Tripodi, il Tribunale del Riesame aveva già escluso l'ipotesi di concorso esterno in associazione mafiosa, rimanendo quindi solo l'ipotesi di corruzione in atti giudiziari in concorso con l'avvocato Francesco Stilo e il dottor Di Virgilio, in ordine a un'azione civile promossa dallo stesso Stilo.
Secondo i giudici della Cassazione "come dedotto dalla difesa, la misura cautelare risulta applicata per una contestazione radicalmente diversa da quella iniziale ed è essenzialmente fondata su un'ipotesi congetturale rispetto alla quale si riportano una serie di circostanze in sé irrilevanti, sia se valutate singolarmente che congiuntamente, utilizzate quale apparente conferma di una tesi preconcetta". "Quindi - continuano gli ermellini - sulla scorta della mera lettura della ordinanza impugnata va esclusa la configurabilità del reato di corruzione con decisione di annullamento senza rinvio".
In definitiva i giudici concludono per l'annullamento senza rinvio "non essendovi alcuna prospettiva di diversa decisione". Danilo Tripodi, per il quale l'avvocato Sabatino ha già invocato dinanzi al Gup il non luogo a procedere, per questi fatti è stato dapprima sospeso dal servizio e, al momento della scarcerazione, assegnato dal presidente del Tribunale ad altro ufficio.
