Farebbero parte di un vero e proprio sodalizio dedito al traffico di migranti le persone tratte in arresto questa mattina durante un'operazione dei Carabinieri del Ros, nata a seguito delle indagini svolte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Si tratta di sei soggetti, tutti di nazionalità egiziana e con base in Calabria, trasferiti in carcere su richiesta del gip del tribunale del capoluogo di regione. L'indagine è nata nel marzo del 2023, quando - a pochi giorni dalla tristemente nota tragedia di Steccato di Cutro - una nuova imbarcazione con 487 migranti venne individuata al largo delle coste calabresi e accompagnata nel porto di Crotone.

Gli stranieri, partiti dalla Libia, il 10 marzo di quell’anno furono intercettati e soccorsi dalla Guardia costiera e dalla Guardia di Finanza mentre viaggiavano su un peschereccio a circa 70 miglia dalla costa, e con mare forza 6. L’imbarcazione, giudicata decisamente in pessime condizioni, fu presa in carico e scortata da tre motovedette della Capitaneria di porto pitagorica fin nello scalo crotonese. Gli accertamenti avrebbero ora permesso di individuare i presunti scafisti, il pilota ed il “capitano” dell'equipaggio, fermati con l'accusa di traffico di migranti e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.