Domenica dalle 9,30 le iniziative promosse dalla sede provinciale guidata da Michele Caridà

È all'insegna dello slogan "Cambiamo la storia" che Anmil intende promuovere la 67esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro che sarà celebrata domenica 8 ottobre in tutta Italia, grazie all'attivazione delle 106 sezioni presenti sul territorio cui darà visibilità anche la Rai che la patrocina e seguirà le varie manifestazioni grazie alla partnership della TGR Rai. La manifestazione, che annualmente vede il coinvolgimento di circa 50.000 persone tra soci e familiari, rappresenta un momento di confronto e di impegno delle istituzioni nazionali e locali con una sola finalità: partecipare alle varie celebrazioni per sviluppare la cultura della prevenzione degli incidenti sul lavoro e aumentare la tutela delle vittime di infortuni e dei loro familiari.

A Vibo. Anche la sezione di Vibo Valentia, guidata da Michele Caridà, ha previsto la celebrazione della manifestazione con il seguente programma: ore 09,30: ritrovo in piazza San Leoluca a Vibo Valentia degli invalidi del lavoro, vedove, orfani e familiari; ore 10,00: Santa Messa nel Duomo di Santa Maria Maggiore e San Leoluca officiata dall’arciprete Antonio Purita, alla quale parteciperanno anche le autorità politiche, civili e il responsabile della sede Inail Vincenzo Belmonte.

I dati. Purtroppo, spiegano dall'Anmil, stando agli ultimi dati Inail, la situazione resta allarmante con un andamento altalenante delle denunce sia degli infortuni che delle malattie professionali sia di quelli con esito mortale. Già nei primi sette mesi dell’anno sia gli infortuni che i morti sul lavoro sono cresciuti in misura, rispettivamente, dell’1,3% e del 5,2% rispetto allo stesso periodo 2016. In particolare, tra il 1° gennaio e il 30 luglio 2017 sono stati denunciati circa 380.000 infortuni, con un incremento di quasi 5.000 unità rispetto ai 375.000 circa dello stesso periodo dell’anno precedente. La crescita degli infortuni sul lavoro risulta più consistente tra quelli cosiddetti “in occasione di lavoro”, aumentati di quasi 3.000 casi, rispetto a quelli “in itinere” (+2.000 casi circa). Ancora più preoccupante risulta l’andamento delle denunce degli infortuni mortali che dai 562 casi dei primi 7 mesi 2016 sono passati ai 591 dell’analogo periodo 2017: vale a dire 29 vittime del lavoro in più. L’incremento dei decessi risulta praticamente equiripartito tra quelli “in occasione di lavoro” cresciuti di 14 unità e quelli “in itinere” dove l’aumento è stato di 15 unità. “Questi dati – spiega il presidente territoriale Anmil Michele Caridà - pur se ancora provvisori, non possono non destare forte preoccupazione, in quanto prospettano una quasi certa ed inaspettata inversione del positivo trend storico dell’andamento infortunistico nel nostro Paese e nel nostro stesso territorio”.

Lo spot. Per visionare lo spot cliccare al link: https://www.dropbox.com/s/sv8fr1n5segrsjm/SPOT_Cambiamo%20la%20storia.mov?dl=0 mentre per avere maggiori informazioni sulla Giornata e sulla manifestazione locale è possibile consultare il sito www.anmil.it oppure telefonate al numero verde 800.180943.