Il tribunale di Catanzaro
Il tribunale di Catanzaro

È iniziato ieri mattina davanti al Gup distrettuale di Catanzaro il processo legato all’inchiesta “Thyrrenum”, che ha decapitato un’organizzazione criminale attiva tra Cetraro e i comuni vicini. Per nove imputati è stato scelto il rito abbreviato, mentre altri dodici saranno giudicati con il procedimento ordinario.

Le accuse principali riguardano associazione per delinquere finalizzata a tentate estorsioni, furti aggravati, detenzione e porto di armi ed esplosivi, ricettazione, riciclaggio e lesioni personali, con l’aggravante del metodo mafioso per alcuni episodi. L’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, è stata avviata tra ottobre 2022 e 2025 dai Carabinieri della Compagnia di Paola e dal Reparto Operativo-Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Cosenza, che hanno documentato estorsioni ai danni di imprenditori, furti di sportelli bancomat, esplosioni intimidatorie e ricettazione di veicoli.

L’udienza per gli imputati che hanno optato per il rito abbreviato è fissata al 24 aprile, mentre il processo per gli altri inizierà il 26 giugno.

Imputati rito abbreviato: Giuseppe Scornaienchi, Giuseppe Antonuccio, Marco Antonuccio, Vincenzo Bufanio, Fedele Cipolla, Severino Caruso, Giuseppe Ferraro, Ido Petruzzi, Claudio Vattimo.
Imputati rito ordinario: Silvio Bianco, Angelo Ferraro, Rocco Grillo, Mauro Leone, Leopoldo Losardo, Michele Macrì, Antonio Palermo, Massimiliano Piazza, Marcello Ricco, Brunello Settecerze, Giuseppe Spanò, Angelo Lorenzo Tripicchio.