Un dramma lungo 11 anni. Un dolore che non si spegne mai, una rabbia e una sete di giustizia che crescono sempre di più fino a soffocarti. Sono passati 11 anni da quando la vita di Martino Ceravolo, onesto commerciante di Soriano ridente cittadina del Vibonese), e della sua famiglia è cambiata per sempre. Da quel maledetto 25 ottobre 2012, allorquando Filippo Ceravolo, allora 19enne, fu ucciso al calvario di Vazzano. La sua unica colpa? Aver accettato un passaggio dal vero obiettivo dell'agguato di mafia.

"Sono 11 anni - scrive papà Martino - che sei volato via. Avevi tutto il diritto di vivere e sorridere e fare la tua vita. Per noi eri e sarai vivo. Noi questa morte non l'abbiamo mai accettata. Ma come promesso sulla tua bara bianca, lotterò per avere giustizia e sono sicuro che un giorno avverrà. Mi manchi da morire, come manchi a mamma, Teta, Giusy e Simone".