Ignoti nella notte scorse hanno dato alle fiamme la Natività in piazza Matteotti a Reggio Calabria: la solidarietà di associazioni e amministratori 

Vandali in azione a Catona, il popoloso quartiere di Reggio Calabria, dove neanche l'amore con cui era stato allestito il presepe dagli scout, in piazza Matteotti, ha scoraggiato gli ignoti che la notte scorsa hanno appiccato le fiamme, distruggendo la Natività.

La solidarietà. Un gesto stigmatizzato dall'associazione "Nuova solidarietà" che nel condannare quanto accaduto ha espresso la sua vicinanza al gruppo scout. In particolare, il sodalizio parla di "gesto vile compiuto da scellerati" ma hanno ammonito: "Non saranno questi atti di violenza a fermare un cammino d'inclusione sociale". Cenere quella rimasta in piazza e che lascia sgomento e amarezza anche nell'amministrazione comunale che ha inteso manifestare la sua solidarietà al gruppo scout e alla comunità. "Sappiamo già che diversi cittadini hanno subito offerto la loro disponibilità a ricostruire il presepe - hanno spiegato il sindaco e il consigliere comunale, Falcomatà e Marra - sarebbe questa la risposta più appropriata nei confronti di chi lo ha distrutto, soprattutto in un periodo di festa come quello natalizio, durante il quale è fondamentale affermare i valori della speranza e della condivisione, incarnati dal simbolo della Natività".

Ad intervenire su quanto accaduto anche il segretario-questore del Consiglio regionale Giuseppe Neri: “L’incendio divampato la scorsa notte a Catona e che ha distrutto la Natività allestita in piazza Matteotti dal gruppo locale Scout e da altre realtà associative del territorio – ha chiosato - è un’offesa per l’intera comunità catonese. Una comunità operativa, sana, intaccata nella propria sensibilità cristiana. Il Presepe, amorevolmente costruito dal gruppo Agesci, rappresentava – ha aggiunto - un bellissimo messaggio di speranza e di fraternità. Valori inestimabili che il Natale condensa vigorosamente attraverso dei simboli come quello della Natività. Per questo, il gesto di ‘poveri’ vandali è inqualificabile e provoca rabbia, se si considera che è stata presa di mira un’immagine di armonia e il messaggio che ne deriva. Segno tangibile di degrado umano ancor prima che educativo”. Neri rivolge l’invito ai ragazzi del gruppo scout, ma anche a chi, ogni giorno, si impegna in un servizio credibile di aggregazione sociale: “Continuate con la stessa passione e con lo stesso entusiasmo, perché le vostre virtù e la vostra integrità, riempiono un deprimente vuoto morale in una società ostaggio di un’allarmante crisi di valori, soprattutto cristiani. Ricostruiamo il Presepe. Da cittadino di Catona farò la mia parte!”.