Un vero e proprio broker della droga, capace di importare dal Sud America in Europea fiumi di cocaina. Pericoloso e pluripregiudicato. Così i carabinieri descrivono Francesco Strangio, il latitante catturato nel corso della notte in una mansarda di Rose, nel Cosentino. Era in fuga da oltre un anno e per sfuggire all'arresto si muoveva da una parte all'altra della provincia di Cosenza per non dare punti di riferimento a chi gli dava la caccia.

Il profilo. Ritenuto contiguo alla cosca Strangio di San Luca, il latitante deve scontare una condanna a 14 anni di reclusione per narcotraffico internazionale per avere negoziato e gestito l'importazione di ingenti quantità di cocaina dal Sudamerica. Diverse inchieste hanno documentato come Strangio abbia preso parte attiva nell’ambito delle attività di narcotraffico di una più ampia organizzazione, saldamente legata al territorio ed alle cosche di ‘ndrangheta della Locride, le quali controllavano e dirigevano tutte le attività illecite con una capacità di proiezione e di infiltrazione su tutto il territorio nazionale.
Le indagini, infatti, hanno permesso di constatare come i membri dell’organizzazione disponessero di basi logistiche ed appoggi in tutta Italia e nei principali paesi europei, quali Germania, Olanda e Belgio, funzionali ad assicurare l’ingresso e lo smistamento dei carichi di cocaina in Europa. In particolare Strangio, in stretta collaborazione con Bruno Pizzata, classe ’59, vertice dell’organizzazione che attualmente sta scontando in carcere una condanna a 30 anni di reclusione, ha personalmente preso parte alle trattative d’acquisto con i narcos sudamericani e ha organizzato i trasferimenti dello stupefacente a bordo di navi cargo con carichi di copertura in diversi porti del nord Europa (quali Amburgo ed Anversa). Strangio, forte dell’esperienza acquisita nei trasferimenti transfrontalieri e dei contatti con i produttori sudamericani, ha avuto un ruolo attivo anche nel finanziare le importazioni, coinvolgendo altri “investitori” ai lucrosi traffici di stupefacente.

I complimenti di Salvini ai Carabinieri. Soddisfazione è stata espressa dal ministro dell’Interno Matteo Salvini: "Grazie alle forze dell’ordine, che ogni giorno ci fanno essere orgogliosi di loro. L’arresto di questo criminale ne è la conferma. Non ci fermeremo qui. Lo scorso Ferragosto avevamo organizzato proprio a San Luca il Comitato nazionale ordine e sicurezza pubblica: volevamo mostrare a tutti che lo Stato c'è e non molla. L'arresto di questo criminale ne è la conferma. Non ci fermeremo qui".

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