Elezioni provinciali, Luciano ribatte: "Mai battaglie ideologiche nè iscrizioni ad alcun partito"
"Non è mio costume replicare ad articoli contenenti ricostruzioni da parte di giornalisti, ma, nel caso dell’articolo sottoscritto dal dott. Maurizio Bonanno, dal titolo “La vittoria del centrodestra e l’implosione del Partito Democratico”, in cui cita la mia persona imputandomi spostamenti da destra a sinistra ed avanzando dubbi in ordine alla posizione da tenere nell’alveo dell’amministrazione Costa, sento il dovere di intervenire, convinto, che l’analisi proposta dal citato Dottore, sia un tentativo di delegittimare la mia persona per finalità di natura politica". Lo scrive in una nota il leader di Vibo Unica Stefano Luciano che aggiunge: "Ed infatti, il giornalista in questione, si occupa di politica non da un punto di vista esclusivamente giornalistico, ma in qualità di “addetto ai lavori”, avendo ricoperto cariche politiche ed avendo partecipato a competizioni elettorali, da ultimo, ad esempio a favore dell’attuale Sindaco".
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"Questo astio politico che evidentemente nutre nei miei riguardi -prosegue Luciano - gli impedisce di cogliere gli elementi di novità che si sono presentati sotto il cielo della politica provinciale e di analizzare con obiettività il mio percorso politico, che non mi ha mai visto iscritto ad alcun partito né mai visto sposare battaglie ideologiche, ma battaglie di principi e di valori, volte a mettere al centro dell’agenda amministrativa i problemi che interessano il territorio e le varie soluzioni da adottare.
Eletto la prima volta richiamandomi ad un movimento civico “Slega la Calabria” di natura moderata ed eletto poi (amministrazione Costa) sempre in una lista civica di natura moderata. Nel primo caso, tanto nel secondo, sempre pronto a sostenere l’interesse del territorio, così come fatto oggi alla Provincia, rimanendo all’opposizione dell’amministrazione Costa che a mio giudizio non ha rispettato gli impegni assunti con gli elettori, tanto da portarmi a rinunciare a cariche di prestigio, per sentirsi libero di continuare un percorso di rispetto nei riguardi degli elettori".
