Vibonese, tra la crisi societaria e il campo: si cerca la stabilità per il finale di stagione
Saldate le spettanze ai tesserati e depositate le liberatorie alla CO.VI.SO.D. Domani trasferta a Favara, Capodicasa avverte: "Ambiente caldissimo, serve compattezza"
In un momento storico in cui il calcio di periferia spesso arranca sotto il peso dei debiti e dell’incertezza, la Vibonese si trova a navigare in mare aperto, cercando di mantenere la rotta nonostante le raffiche di vento che soffiano dal fronte societario. La situazione è chiara: il club rossoblù sta conducendo una doppia battaglia. Se da una parte il terreno di gioco richiede punti e sudore, dall’altra le stanze di via Piazza d’Armi necessitano di una nuova struttura che possa garantire il futuro a lungo termine.
Le dimissioni del presidente Ferdinando Cammarata hanno inevitabilmente aperto una fase di transizione delicata. Il compito più urgente, ora, è quello di individuare una cordata di imprenditori che possa subentrare e garantire quella linfa economica – stimata in circa 300mila euro – indispensabile per portare a termine la stagione 2025/2026 senza scossoni.
Nonostante questo scenario di "lavori in corso" ai vertici, la macchina operativa della Vibonese non si è fermata, lanciando un segnale di estrema serietà a tutto il panorama calcistico interregionale. In un comunicato che sa di rassicurazione per l’intero ambiente, la società ha reso noto di aver provveduto al pagamento integrale delle spettanze contrattuali dovute ai calciatori e a tutto lo staff tecnico. Il riferimento riguarda le mensilità del girone d'andata, ovvero il periodo che va da luglio a dicembre 2025.
Ma c'è di più: per evitare sgradevoli sorprese o penalizzazioni, i vertici societari hanno confermato che lo scorso 30 gennaio 2026 sono state depositate ufficialmente tutte le liberatorie necessarie. Un atto dovuto, ma non scontato, per superare i rigorosi controlli della CO.VI.SO.D. (Commissione Vigilanza Società Calcio Dilettantistiche), in piena ottemperanza alle disposizioni del Dipartimento Interregionale della LND. Questo "bollino di garanzia" amministrativo permette alla squadra di vivere queste ore di attesa senza il peso di possibili sanzioni pendenti sulla testa.
Con la serenità degli stipendi regolarizzati, la mente dei ragazzi di Antonello Capodicasa può ora volgersi esclusivamente alla trasferta di domenica. Il morale è alto: la vittoria nel derby contro il Sambiase ha ridato ossigeno alla classifica e consapevolezza ai mezzi del gruppo. Tuttavia, l'ostacolo che si staglia all'orizzonte si chiama CastrumFavara.
Il tecnico rossoblù, che in quella piazza ha vissuto una stagione intensa, non si fida: "Conosco bene la realtà di Favara", ha dichiarato Capodicasa durante la conferenza stampa pre-partita. "Troveremo un ambiente caldissimo e uno stadio che per loro rappresenta un vero e proprio fortino, un'arma in più capace di trascinare la squadra di casa nei momenti di difficoltà".
Secondo l'allenatore, la chiave della partita risiederà nella tenuta mentale della Vibonese. Il girone di ritorno, tradizionalmente, è un torneo differente: i punti valgono doppio e le squadre che lottano per non retrocedere vendono la pelle a caro prezzo. "Ai ragazzi ho chiesto di essere feroci. Dopo la gioia del derby, non possiamo permetterci cali di tensione o passi indietro sul piano dell'atteggiamento. La nostra forza è sempre stata la compattezza e la capacità di soffrire e vincere insieme".
