Puntuale giunge la replica del gruppo di maggioranza del Comune di Zambrone "Identità e futuro" alle accuse lanciate dal gruppo di minoranza.

Nella nota si legge così : "A dire dell’opposizione, un consigliere di maggioranza avrebbe posto il veto sulla ristrutturazione del sagrato della chiesa di Daffinà. Peccato che l’affidamento dei lavori sia stato già perfezionato da tempo e i lavori inizieranno a breve (determina 309/2022). Pozzi demoliti e ricostruiti a San Giovanni? Ma quando mai! Demoliti, nessuno. Costruito, sì uno e forse è proprio questo che genera insofferenza. C’è chi vorrebbe demolire e auspica disagi per poi strumentalizzare la protesta e chi costruisce e porta avanti una sana idea di progresso. Cantieri fermi? Nessuno. Proroghe sui lavori in corso? Tutte adeguatamente verificate dall’Ufficio Tecnico e dovute ad imprevisti, esigenze tecniche o burocratiche. Dettagli, per l’opposizione".

E ancora: "Proposte avversarie, dopo quasi due anni di mandato, in realtà, zero. Una proposta, infatti, indica un percorso amministrativo e, soprattutto, fonti di finanziamento. Dettagli trascurabili per la minoranza che si limita a un elenco di buone intenzioni e niente di più. Concretezza, nulla. Cos’altro aggiungere?
Ieri è stato aperto un altro cantiere: la ristrutturazione dei muri perimetrali della Piazza VIII Marzo (grazie a un finanziamento regionale di 200 mila euro). La verità, è che ad ogni nuovo finanziamento o intervento, l’opposizione vede ridurre il suo margine d’azione. I cantieri attualmente aperti sono undici, un record storico per Zambrone: strada San Giovanni-Zambrone, strada Lemes, strada Filosi-Braccio, strada Valli, centro polisportivo, decoro alla marina (aiuole), saftey green school, muri perimetrali della Piazza VIII Marzo, pozzi idrici, scuola di Daffinà, efficientamento illuminazione pubblica di Daffinà. E a breve ne partiranno altri: strada Cocomerara, efficientamento impianto depurativo, mobilità, sagrato chiesa di Daffinà. Una verità, si comprende perfettamente, per taluni difficilissima da accettare.
Come sono difficili da accettare le innumerevoli opere realizzate nel corso degli ultimi anni, tanto per citarne solo alcune: la ristrutturazione della Piazza VIII Marzo, il Belvedere, il campo di calcetto del capoluogo, la villetta di Daffinacello, la videosorveglianza sulle principali vie, il passaggio al led sulla quasi totalità dell’illuminazione pubblica comunale, l’efficientamento del sistema depurativo, l’ammodernamento di reti idriche ammalorate e così via. In tali elenchi, peraltro non esaustivi, c’è tutta la tangibile differenza fra chi parla e chi fa…".