Strade deserte dal centro alla periferia e poche auto in giro a Catanzaro dopo le disposizioni adottate in nottata dal premier Giuseppe Conte per il contrasto all'epidemia di coronavirus, imponendo nuove restrizioni, con la chiusura di bar, ristoranti e mense. Il capoluogo e le altre principali città calabresi si presentano stamane con immagini da coprifuoco mai viste, dicono in molti, da decenni. Bar e locali su corso Mazzini, l'arteria principale del capoluogo regionale, tradizionali punti d'incontro per quanti si recano al lavoro sono serrati. Ma la cosa non cambia nel resto della città. Poca gente anche nei negozi, edicole e tabaccai, rimasti aperti. C'è chi, munito di mascherina, porta a spasso il cane. Provvedimenti più stringenti per evitare l'emergenza erano del resto stati richiesti dal presidente della Regione Calabria Jole Santelli e dai sindaci tra i quali anche il primo cittadino di
Catanzaro stante la situazione di difficoltà del settore sanitario regionale da anni commissaria