E' passato dal carcere agli arresti domiciliari l'agente di polizia della Questura di Cosenza, finito in manette perchè accusato di detenzione di arma da guerra, ricettazione e munizioni. L'uomo avrebbe chiarito durante l'interrogatorio di garanzia al giudice alcuni aspetti relativi al ritrovamento di una pistola in uso alle forze dell'ordine, rinvenuta nel suo ufficio. Si attende ora il responso del Tribunale del Riesame