Il Tribunale amministrativo regionale ha annullato il provvedimento con cui la Prefettura di Vibo Valentia aveva impedito all'impresa Cir Sas di Antonio Lo Bianco&C, difesa dall'avvocato Francesco Sabatino, l'iscrizione alla White list dei fornitori, risalente al 2 ottobre 2018. Il provvedimento prefettizio era fondato "sulla parentela del socio accomandatario della Cir sas di Lo Bianco e del fratello con Nazzareno Lo Bianco, destinatario di una misura di prevenzione di sorveglianza speciale poi revocata, condannato in primo grado e poi assolto in appello per il reato previsto dall'articolo 416 bis del codice penale". E ancora, "sul rapporto di lavoro part-time, protrattosi per quasi un anno, instaurato con la società ricorrente, della moglie di Nazzareno Lo Bianco". Ma il Collegio, pur rispettando le considerazioni della Prefettura, ha ritenuto che "gli elementi indicati nel provvedimento interdittivo, non si rivelano idonei a sorreggere il giudizio prognostico ivi formulato, con conseguente inadeguatezza". Dunque, il Tar ha accolto la richiesta della Cir Sas di Lo Bianco disponendone il reinserimento nella White List.