Vibonese, esordio amaro in casa con la Juve Stabia. Rossoblù sconfitti di rigore
VIBONESE 0
JUVE STABIA 1
Marcatore: Mastalli al 43′ st (rig.)
Vibonese (4-3-3): Mengoni 6; Ciotti 5, Bachini 5,5, Redolfi 6, Mahrous 5,5; Pugliese 5,5, Vitiello 6 (11′ st Laribi 6,5), Ambro 5 (24′ st Spina 5,5); Berardi 6 (40′ st Montagno sv) , Parigi 5,5(24′ st Plescia 5,5), Tumbarello 5,5. In panchina: Marson, Rasi, Prezzabile, La Ragione, Falla, Leone, Riga, Mattei. All. Galfano 5,5
Juve Stabia (4-3-3): Tomei 6; Codromaz 6,5, Troest 6, Allievi 6,5, Rizzo 6,5; Scaccabarozzi 6 (29′ st Garettoni 6), Berardocco 6 (29′ st Bubas 6,5), Mastalli 7; Vallocchia 5,5, Golfo 6 (37′ st Della Pietra 6), Romero 6,5. In panchina: Esposito, Lazzari, Grimaldi, Todisco, Selvaggio, Guarracino,, Sigismondo. All. Padalino 6,5
Arbitro: Cudini di Fermo 6,5 (assistenti Lazzaroni di Udine e Miniutti di Maniago, quarto uomo Mastrodomenico di Policoro)
Note: partita a porte chiuse. Ammoniti: Redolfi (V), Vallocchia (J), Romero (J), Ciotti (V).
Esordio amaro per la Vibonese che all’esordio in casa al “Luigi Razza” esce sconfitta dal match con la Juve Stabia. Decisivo il rigore di Mastalli, il capitano delle “vespe” che ha trafitto Mengoni al 43′ della ripresa. Rigore guadagnato dall’ex Bubas che, dopo essere entrato da pochi minuti, è stato atterrato da Ciotti.
La Vibonese ha provato ad imbastire più soluzioni di gioco, ma la squadra di Galfano è apparsa spuntata in mezzo al campo. Vitiello l’unico in avvio a provare qualche spunto diverso, ma poi nulla più. Troppo spaesato Ambro e troppo solo in avanti Parigi. Nella ripresa Redolfi e compagni sono cresciuti grazie anche all’ingresso di Laaribi che ha provato a dare maggiore brio e dinamismo negli ultimi 30 metri. I rossoblù si sono resi più pericolosi con Berardi che è cresciuto in avanti, ma senza pungere. Qualche avanzata, qualche tiro, ma nulla più.
Nel finale l’episodio decisivo con Mastalli, il migliore dei suoi, che è riuscito a trovare il guizzo giusto dagli 11 metri.
Vibonese da rivedere, soprattutto nel reparto avanzato.
Foto Marcianò
