Matteo Ferrara
Matteo Ferrara

C’è un nome nuovo che sta conquistando attenzione e consensi nella prima serata di Rai 1: è quello del giovane attore vibonese Matteo Ferrara, tra i volti più sorprendenti della fiction “La Buona Stella”, andata in onda da ieri, lunedì 13 aprile 2026, alle 21:30.

La serie, diretta da Luca Brignone e articolata in tre serate per un totale di sei episodi, mescola elementi crime a una forte componente emotiva e psicologica, raccontando storie di cadute, errori e possibilità di riscatto. Accanto a interpreti affermati come Miriam Dalmazio, Filippo Scicchitano e Francesco Arca, è proprio Ferrara a emergere come una presenza capace di lasciare il segno.

Diciottenne, originario di Vibo Valentia, Matteo Ferrara rappresenta oggi una delle promesse più luminose della nuova generazione di attori italiani. Nonostante la giovane età, può già contare su tre anni di intensa attività tra teatro e cinema, durante i quali ha dimostrato talento, disciplina e una sorprendente maturità interpretativa.

Il suo percorso artistico è tutt’altro che marginale. Nel 2023 ha preso parte al film “Eravamo bambini”, diretto da Marco Martani e presentato alla Festa del Cinema di Roma, dove ha interpretato il giovane Peppino, offrendo una prova intensa e convincente. Ancora più significativo il ruolo da protagonista in “Il migliore dei mali”, thriller del 2024 diretto da Violetta Rovetto, che lo vede al centro della narrazione nel ruolo di Dante.

Ferrara ha costruito la sua crescita anche attraverso il mondo dei cortometraggi, dimostrando grande versatilità. Da “U mari ndi sparti” di Matteo Follo, premiato al Naba Cinema Awards, a “Il richiamo del mare” di Matteo Macrì, il giovane attore ha saputo spaziare tra generi e registri con naturalezza.

Di particolare rilievo anche “Dolcetti”, cortometraggio horror psicologico diretto da Giuseppe Marino, vincitore del premio “Best Horror Short” all’Indie Short Fest di Los Angeles, dove Ferrara è protagonista assoluto. Un riconoscimento internazionale che conferma il valore del suo percorso.

Non meno importante l’esperienza nel cinema europeo con “Impossible”, film francese del 2025 diretto da Emmanuel Finkiel, in cui interpreta Armando da giovane, aggiungendo ulteriore prestigio al suo curriculum.

Girata tra suggestivi scenari calabresi, da Crotone a Lamezia Terme, “La Buona Stella” rappresenta per Ferrara una vetrina nazionale di grande rilievo. E lui, con naturalezza e intensità, dimostra di poter reggere il confronto con attori più esperti, ritagliandosi uno spazio autentico e riconoscibile.

Il suo è un talento in piena ascesa, capace di unire tecnica e sensibilità. Se queste sono le premesse, Matteo Ferrara non è soltanto una promessa: è già una realtà destinata a lasciare un segno nel futuro del cinema e della televisione italiana.