La Finanza ha installato alcune telecamere all'interno dell'aula e ripreso le condotte ritenute illecite delle due docenti finite agli arresti domiciliari

Maltrattavano gli alunni di sei anni di una scuola dell'infanzia di Reggio Calabria. Questa l'accusa che i finanzieri del comando provinciale di Reggio Calabria contestano a due insegnanti di un istituto scolastico pubblico del capoluogo reggino, R.G. di 61 anni e D.G. di 37 anni. Ad entrambe è stata gli uomini delle Fiamme gialle hanno notificato una misura cautelare agli arresti domiciliari con l'accusa di maltrattamenti aggravati e continuati nei confronti di minori di anni sei loro affidati. A dare il via alle indagini la denuncia di una madre preoccupata per il cambiamento d'umore e di comportamento delle sue due figlie, sintomo dell'allarmante livello di malessere raggiunto dalle bambine.

Le immagini che "incastrano" le maestre. Per accertare la veridicità delle accuse, l'attività d'indagine, coordinata dal procuratore capo di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho, è stata effettuata anche mediante l'installazione di alcune telecamere e dispositivi di registrazione ambientali all'interno dell'aula dove si ipotizzava si sarebbero potute perpetrare le condotte illecite delle docenti. Le registrazioni audio-video hanno, così, consentito di accertare i maltrattamenti psico-fisici subiti da alcuni alunni minorenni. In particolare, "le due docenti maltrattavano alcuni degli alunni minorenni, a loro affidati per ragioni di educazione, istruzione, cura e custodia, utilizzando violenza contro di loro". Espletate le formalità di rito, entrambe sono state poste agli arresti domiciliari.

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