Regionali, nota scrittrice e imprenditrice vibonese a sostegno di Roberto Occhiuto
«Ho sempre lavorato con sacrificio e dedizione per la mia Calabria, alla riscoperta della sua anima magnogreca e della sua identità più autentica. Da oltre vent’anni il mio impegno culturale è stato volto a consegnare soprattutto ai giovani la loro storia, unico strumento in grado di renderli calabresi consapevoli dell’oggi, radicati nelle proprie origini e capaci di costruire il domani».
La scrittrice e imprenditrice Giusy Staropoli Calafati, candidata nella lista Foza Azzurri, Circoscrizione Centro (Crotone, Catanzaro, Vibo Valentia) a sostegno del Presidente Roberto Occhiuto, pone al centro del suo percorso politico-culturale il valore della conoscenza come bussola di orientamento per le nuove generazioni.
«I pensatori, i nostri geni letterari, la Magna Grecia che non è una favoletta tramandata dai greci, ma l’essenza stessa della nostra anima: tutto questo è la nostra radice, la nostra bussola. Giovani istruiti, colti, forti della propria identità e orgogliosi della propria storia, saranno in grado di costruire idee e progetti proprio dove altri vogliono far credere che non ci sia nulla. Saranno capaci di fare tutto».
Secondo Staropoli Calafati, la cultura deve essere il vero motore di ricerca del presente, perché «solo un presente forte può essere garante di un futuro fortissimo».
«Il sapere e la conoscenza formano i bambini per renderli uomini consapevoli, responsabili, ma soprattutto protagonisti
di una regione straordinaria. Dare sogni a chi non li ha più è il nostro dovere più grande. I nostri figli oggi partono, ma dovranno poter tornare. E quando torneranno, dovremo essere stati capaci di migliorare le nostre comunità, affinché possano mettere a frutto esperienza, coraggio e professionalità. Altrimenti, saliti da un treno di ritorno, ripartiranno sul prossimo in partenza. Questo non possiamo permettercelo».
La mia discesa in campo, con coraggio e determinazione, mettendoci la faccia, è espressione concreta del mio impegno per il territorio. Sarò voce di una terra straordinaria che ha bisogno di essere raccontata ma anche di far ascoltare il suo racconto: dall’Aspromonte al Pollino, ma soprattutto per la mia provincia di Vibo Valentia, a partire dalle aree interne, la ricchezza più preziosa del nostro territorio, un contenitore di meraviglie la cui anima è viva e nessuno mai accompagnerà a una morte lenta, ma a una vita lunga, fino alla zona costiera. Rappresenterò con impegno e dedizione la Costa degli Dei, il mio paese Briatico, diamante grezzo di tutta la Costa, con la promessa ai miei concittadini di non risparmiarmi mai, per il bene di una comunità che troppo spesso è stata lasciata sola. A partire dalla nostra Marina, con la sua Torre Saracena, luogo simbolo di identità ed espressione autentica di una regione intera. A favore dei giovani che potranno trovare in me un punto di riferimento fermo, di chiunque pensa che insieme potremo dare un contributo decisivo contro l’immobilità e per il cambiamento: la riqualificazione dei luoghi, la crescita delle comunità, la forza del lavoro, con idee e progetti attrattivi a rendere efficienti e produttivi i nostri paesi. “Prendi un angolo del tuo paese e fallo sacro”. Io ci ho voluto prendere ogni angolo di una regione intera, pregando per il suo bene e non solo a mani giunte, ma con le mani nella terra, a lavorare. I paesi sono come i libri, vanno letti, letti nella loro anima viva. Ma per fare ciò è necessario porsi al loro centro, sentirne la voce: mettersi all’ascolto della gente.
Per Staropoli Calafati, la cultura «non ha colori politici: è l’espressione più alta della politica, perché lavora per la polis». E risponde a chi l’ha accusata di ostentare la letteratura come strumento di salvezza della Calabria:
«Abbiate un pensiero critico e libero e vi salverete da soli, senza propaganda e senza retorica. La cultura è libertà. E la Calabria è finalmente una terra libera». La narrazione è cambiata, ma bisogna cambiarla ancora, e questo sarà possibile solo se si lavora per produrre occasioni, possibilità, lavoro.
Un impegno che trova oggi il sostegno del Presidente Occhiuto: «Nella sua prima legislatura, Roberto Occhiuto disse di voler mostrare all’Italia una Calabria che l’Italia non conosceva. Oggi, nel proseguo di quel cammino, insieme, mostreremo all’Italia il valore di una Calabria che l’Italia ha imparato a conoscere, e che ancora riserva un’infinità di sorprese».
Staropoli Calafati conclude: "I calabresi vanno parlati da uomini? Bene, eccoci qui: uomini e donne responsabili che si parlano tra loro, per una Calabria nuova, carica di storia e di orgoglio, dove chi resta, chi torna e chi parte sono facce di una stessa medaglia. Queto sarà un viaggio ad altissima velocità verso quella prima Italia che tutti saranno chiamati a riconoscerne il valore. Chè quando Roma era un villaggio di pastori, a Crotone insegnava Pitagora. E poi qui, il cielo è sempre più blu".
