Ucraina, ucciso miliziano italiano in Donbass
Guerra in Ucraina, giorno 36. Un miliziano italiano di 46 anni, Edy Ongaro, combattente con le forze separatiste del Donbass, è rimasto ucciso ieri in battaglia, nel villaggio di Adveedka, a nord di Donetsk, colpito da una bomba a mano. La notizia, diffusa stasera con un post dal Collettivo Stella Rossa Nordest, è stata confermata all'ANSA da Massimo Pin, amico di Ongaro, in contatto con esponenti della 'carovana antifascista' che si trova nell'Oblast. "Purtroppo è vero - dice Pin - I compagni in Donbass sono stati informati della morte di Edy da ufficiali della milizia popolare di cui faceva parte. Prima di comunicarlo abbiano informato il padre e il fratello".
Secondo le prime informazioni, l'italiano si trovava in una trincea assieme ad altri soldati, quando è caduta una bomba a mano lanciata dalle forze nemiche. Ongaro si sarebbe lanciato con il corpo sull'ordigno, a protezione dei compagni, morendo all'istante. "Era un compagno puro e coraggioso, ma fragile - hanno scritto i suoi amici del Collettivo Stella Rossa - In Italia aveva commesso degli errori. In Donbass aveva trovato il suo riscatto".
La Russia si è detta pronta a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a Mariupol e ad aprire un corridoio umanitario verso Zaporizhzhya. Kiev ha inviato 45 bus per l'evacuazione, ma uno di questi è stato abbattuto dalle truppe russe vicino a Chernihiv. "Cinque autobus sono finiti sotto il fuoco nemico quando hanno cercato di entrare nella città assediata per evacuare le persone. Sull'autobus c'erano solo volontari civili", ha fatto sapere la commissaria per i diritti umani. La vicepremier Iryna Vereshchuk fa sapere che "la città è ancora sotto attacco". "Non abbiamo un mediatore, non ci sono organi terzi che possono verificare l'eventuale violazione del cessate il fuoco", aggiunge.
Un funzionario ucraino fa sapere che domani, primo aprile, riprenderanno online i negoziati di pace. Il ministro degli Esteri turco sostiene che i titolari degli esteri di Russia e Ucraina potrebbero incontrarsi entro due settimane. Per il premier Draghi, che oggi ha incontrato la stampa estera, piccoli passi avanti sono stati fatti, ma che per Putin "i tempi non sono ancora maturi".
